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Fringe benefit 2026, ecco le soglie sotto cui sono esentasse e le spese rimborsabili dal datore di lavoro

Sono beni e servizi non monetari che il datore di lavoro riconosce ai dipendenti in aggiunta al normale stipendio. Possono coprire le utenze domestiche, i canoni di locazione della prima casa o coprire gli interessi passivi sul mutuo. Uno dei più utilizzati è l'auto aziendale
Fringe benefit 2026, ecco le soglie sotto cui sono esentasse e le spese rimborsabili dal datore di lavoro
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Forma di welfare aziendale o, in alcuni casi, componente della retribuzione, i fringe benefit sono beni e servizi non monetari che il datore di lavoro riconosce ai dipendenti in aggiunta al normale stipendio. La disciplina dei fringe benefit prevede, anche per il 2026, una serie di agevolazioni che permettono di ottenerli senza pagare le tasse.

Fringe benefit, quali sono le soglie esentasse

Quando il valore economico dei fringe benefit rimane al di sotto certi importi, è prevista un’esenzione dall’imposizione fiscale e contributiva. Per il 2026 è stata confermata la soglia standard di 1.000 euro per tutti i lavoratori dipendenti senza figli a carico, che sale a 2.000 euro per chi ha dei figli fiscalmente a carico.

Perché i figli siano considerati a carico devono avere un reddito inferiore a 2.840,51 euro, che sale a 4.000 euro nel caso in cui abbiano un’età inferiore a 24 anni. L’agevolazione spetta ad entrambi i genitori, anche quando il figlio è a carico al 50%: questo significa che ogni genitore ha diritto ad ottenere 2.000 euro di fringe benefit esentasse.

Quando il valore totale dei fringe benefit supera i limiti previsti, l’intero importo concorre alla formazione del reddito e deve essere tassato (le imposte vengono applicate su tutto il valore percepito, non solo sulla parte che eccede).

Quali spese sono rimborsabili nel 2026

Sotto forma di fringe benefit esentasse i datori di lavoro hanno la possibilità di rimborsare o pagare direttamente le utenze domestiche, ossia le bollette di acqua, luce e gas. Ma anche i canoni di locazione della prima casa o coprire gli interessi passivi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

Uno dei fringe benefit più utilizzati sono le auto aziendali, il cui valore economico viene calcolato basandosi su una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri annui, che deve essere moltiplicata per il costo chilometrico indicato dall’Aci per il veicolo affidato al dipendente. La tassazione è basata sull’alimentazione: 10% per le elettriche, 20% per le ibride plug-in e 50% termiche/ibride tradizionali.

Agevolazioni per chi trasferisce la residenza

Per il 2026 non è stata rinnovata l’agevolazione fiscale fino a 5.000 euro per i neo assunti che trasferiscono la propria residenza (l’agevolazione era nota anche come bonus affitto). La misura continua a rimanere valida esclusivamente per quanti abbiano maturato i requisiti nel corso del 2025, permettendo loro di fruire del beneficio per i due anni previsti.

Nel dettaglio questa agevolazione era riservata ai lavoratori assunti con contratto dipendente nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2025. Il fringe benefit veniva erogato a fronte di un trasferimento di almeno 100 chilometri (per lavorare nella nuova azienda si dovevano trasferire a 100 chilometri dalla precedente residenza), mentre il reddito percepito precedentemente doveva essere inferiore a 35.000 euro.

L’esenzione vale per l’anno di assunzione e per quello successivo: quindi ancora quest’anno per chi è stato assunto nel 2025.

Come vanno gestiti i buoni pasto

Tra i fringe benefit un discorso a parte lo meritano i buoni pasto, che non rientrano nelle soglie di esenzione viste prima (1.000 e 2.000 euro a seconda dei casi). Seguono una disciplina autonoma, che si basa su un limite giornaliero. Sono esenti da tasse e contributi fino a 4 euro se sono cartacei, 8 o 10 euro se elettronici (a seconda della normativa che viene applicata) per ogni giorno lavorativo.

Da un punto di vista pratico, quando il buono pasto supera il limite giornaliero esentasse, solo la parte eccedente diventa imponibile: in questo si differenziano completamente dagli altri fringe benefit, imponibili per intero se superano i limiti.

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