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L’allarme della Norvegia: la Russia potrebbe lanciare una offensiva dalla penisola di Kola per proteggere gli armamenti nucleari

Il capo della Difesa del Paese scandinavo, il generale Kristoffersen specifica al Guardian che Oslo non teme una invasione come avvenuto in Ucraina, ma quel confine è sensibile: per questo le forze armate si preparano a diversi scenari. Sulla Groenlandia rivendicata da Trump per sottrarla a Mosca, l'ufficiale è scettico: "Al Cremlino interessa di più raggiungere l'Atlantico"
L’allarme della Norvegia: la Russia potrebbe lanciare una offensiva dalla penisola di Kola per proteggere gli armamenti nucleari
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“Non escludiamo un’accaparramento di territori da parte della Russia come parte del piano per proteggere le proprie capacità nucleari, che è l’unica cosa che gli è rimasta come minaccia reale verso gli Stati Uniti”. Il generale Eirik Kristoffersen, capo della difesa norvegese, al quotidiano britannico Guardian rivela le preoccupazioni di Oslo per un confine sensibile: quello con la penisola di Kola.

Kristoffersen specifica: la Russia non ha obiettivi di conquista in Norvegia come in Ucraina o altri ex territori sovietici; ma è un fatto che gran parte dell’arsenale nucleare russo si trova nella penisola di Kola: sottomarini nucleari, missili terrestri e aerei che sarebbero cruciali se la Russia entrasse in guerra con la Nato. In questo contesto, Kristoffersen sostiene che le forze armate norvegesi si preparano a diversi scenari, tra cui la respinta di un attacco convenzionale o interventi anti sabotaggio e minacce ibride.

A fine settembre dell’anno scorso, il premier Jonas Gahr Støre ha denunciato che aerei militari russi avevano violato lo spazio aereo norvegese tre volte, in primavera ed estate, due volte sul mare e uno su territori non abitati. Un SU-24 il 25 si era spinto oltre lo scorso aprile, per quattro minuti, un L410 Turbolet da trasporto, per tre minuti il 25 luglio, e un SU-33 per un minuto il 18 agosto. “Non possiamo stabilire se si tratta di una azione deliberata o di un errore di navigazione – ha dichiarato Gahr Støre – ma qualunque ne sia la causa, rimangono atti inaccettabili e lo abbiamo fatto presente ai russi”.

Tornando a Kristoffersen, non è la prima volta che il generale manifesta ai media le sue considerazioni sulla crisi in Europa nata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio di quattro anni fa. Nel giugno 2024, l’alto ufficiale durante una intervista a Bloomberg, l’ufficiale aveva dichiarato che la finestra di opportunità dell’Alleanza del Nord Atlantico per prepararsi a un possibile scontro con la Russia si era ridotta a due o tre anni.

Altro territorio che è sotto osservazione speciale: l’arcipelago delle Svalbard, dove si trova un insediamento russo ed è designato come zona demilitarizzata ai sensi del trattato del 1920; Kristoffersen ha affermato che la Russia “rispetta il trattato” e dunque la Norvegia non prevede di schierare forze armate in quella zona.

Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, Kristoffersen dice così: “Se la Russia sta imparando qualcosa dalla guerra in Ucraina, credo che sia che non è mai una buona idea occupare un Paese. Se la gente non lo vuole, ti costerà un sacco di soldi e molti sforzi e alla fine perderai. Occupare è spesso facile, ma mantenere l’occupazione è molto, molto difficile”.

Il generale norvegese è poi intervenuto sulla disputa che riguarda la Groenlandia da parte degli Stati Uniti, in risposta alle mire di Russia e Cina: “Grazie ai nostri servizi segreti abbiamo una panoramica molto precisa di ciò che sta accadendo nell’Artico e non vediamo nulla di simile in Groenlandia… vediamo attività russe con i loro sottomarini e anche il loro programma subacqueo nella parte tradizionale dell’Artico… ma non si tratta della Groenlandia, si tratta di raggiungere l’Atlantico”.

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