I parlamentari Sasso e Ziello lasciano la Lega per unirsi a Vannacci. “Azione e coerenza non sono più nel Carroccio”
Dopo l’ex Fdi Emanuele Pozzolo, anche gli ormai ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso si uniscono al movimento Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. I due, da sempre riconosciuti come i più vicini al generale, hanno spiegato in un post le ragioni del divorzio, dopo aver comunicato alla presidenza della Camera l’addio al gruppo del Carroccio e il passaggio al gruppo misto. “Ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile – ha detto Sasso, aggiungendo “Si preannuncia una svolta nella visione politica della Lega e io non la condivido“.
Ancora più duro nei confronti del suo ormai ex partito è stato Edoardo Ziello. Sulla scia dell’emendamento al decreto sugli aiuti Ucraina, proposto da Sasso e Ziello, che chiede lo stop all’invio di armi a Kiev, ha detto: “Il capogruppo della Lega, Molinari, ha dichiarato che il mio emendamento al dl Ucraina, volto ad interrompere gli invii di forniture militari a favore dell’esercito di Zelensky, non rappresenta in alcun modo la linea del partito – dice – Interpreto la politica come azione e servizio da garantire in una cornice di coerenza e verità. Binomio che non vedo più presente nella Lega Salvini Premier”.
Resta invece nella Lega Domenico Furgiuele, il cui nome era circolato nei giorni scorsi sulla stampa nazionale e giudicato vicino alle posizioni di Sasso e Ziello. Dura la nota, pubblicata a mezzo social, del parlamentare che ha definito “illazioni giornalistiche” le voci che prevedevano una sua fuoriuscita dal partito, che, specifica, “viene prima di tutto”.