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Barack e Michelle Obama come scimmie: il post di Trump fatto con l’AI. Casa Bianca: “Basta con la finta indignazione”

Like e indignazione per il post su Truth. Ma Washington si giustifica: "Si tratta di un video meme di internet che raffigura il presidente Trump come il Re della Giungla e i democratici come personaggi del Re Leone"
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L’immagine arriva quasi alla fine del video, dura un istante. Ritrae Barack e Michelle Obama come scimmie, in un evidente montaggio creato dall’intelligenza artificiale. E non si tratta di una caricatura di cattivo gusto di Black Mirror: a postarlo è niente meno che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sul suo social Truth ha pubblicato i visi del suo predecessore e della ex first lady su corpi di scimmie. Un insulto deliberato sul quale anche l’Unione europea ha reagito. “Razzismo, incitamento all’odio e contenuti illegali non hanno spazio online, non perché lo dice la Commissione, ma perché sono illegali nella vita reale. Abbiamo un principio generale, almeno in Europa. Ovvero che ciò che è illegale offline nella vita reale dovrebbe essere illegale online“, ha dichiarato un portavoce della Commissione durante il briefing con la stampa. Da Washington però, ore dopo, è arrivata la risposta alle polemiche. “Si tratta di un video meme di internet che raffigura il presidente Trump come il Re della Giungla e i democratici come personaggi del Re Leone“, ha dichiarato in un comunicato condiviso con Newsweek. “Per favore, smettetela con questa finta indignazione e parlate di qualcosa che sia davvero importante per il pubblico americano”, aggiunge.

Negli Usa, il post ha ricevuto in poco tempo migliaia di like, oltre che aver suscitato critiche. L’ufficio del governatore della California Gavin Newsom, potenziale candidato democratico alle presidenziali del 2028 e noto oppositore di Trump, ha criticato aspramente il post su ‘X’. “Comportamento disgustoso da parte del presidente. Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo. Ora”, ha scritto l’ufficio stampa di Newsom su X. Anche Ben Rhodes, ex consigliere per la sicurezza nazionale e consigliere di Barack Obama, ha condannato le immagini. “Che Trump e i suoi seguaci razzisti continuino a tormentarsi pensando che in futuro gli americani considereranno gli Obama come figure amate, mentre studieranno lui come una macchia nella nostra storia”, ha scritto Rhodes su X.

Non è la prima volta che Trump utilizza l’intelligenza artificiale contro l’ex presidente Obama. Lo scorso anno su Truth Social è stato pubblicato un video realizzato con l’IA in cui Obama veniva arrestato nello Studio Ovale e compariva dietro le sbarre con una tuta arancione. Successivamente è stata pubblicato una clip realizzata tramite intelligenza artificiale del leader della minoranza della Camera Hakeem Jeffries con baffi finti e un sombrero.

La reazione dell’Europa – “E’ bello sentirsi al sicuro a casa in Europa. È proprio per questo che abbiamo una normativa in vigore”, ha osservato il portavoce, ricordando che quando si tratta di singoli utenti, possono essere avviate indagini penali ma ciò “non spetta alla Commissione europea. Non è quello che facciamo”. Il portavoce ha ricordato che in Ue le grandi piattaforme diventano responsabili di ciò che pubblicano “e noi possiamo aprire delle indagini come abbiamo fatto, e potrebbero esserci sanzioni finanziarie. Non esaminiamo un singolo post sui social media di una piattaforma. Esaminiamo i sistemi che queste piattaforme hanno messo in atto in Europa per evitare che questo tipo di contenuti venga amplificato, aumentandone la visibilità, perché questo può essere estremamente dannoso”, ha concluso.

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