Kia PV5, la prova de Il Fatto.it – Il van elettrico che reinventa il lavoro urbano – FOTO
Un progetto nato da zero per cambiare l’approccio alla mobilità professionale e, più in generale, il concetto stesso di veicolo commerciale. Kia PV5 non è l’evoluzione elettrica di un furgone tradizionale, ma un mezzo concepito attorno alla modularità, alla tecnologia e a un uso quotidiano reale, coerente con la nuova strategia Platform Beyond Vehicle del marchio coreano.
Dal vivo, Kia PV5 colpisce per un’estetica che va oltre il classico veicolo da lavoro. Le forme sono geometriche, molto pulite, con una parte superiore più elegante che dialoga con una sezione inferiore robusta e protettiva. È una declinazione concreta della filosofia “Opposites United”, applicata però a un mezzo pensato per durare e adattarsi a contesti molto diversi. Il frontale è verticale e deciso, con gruppi ottici integrati sotto il parabrezza e una firma luminosa originale e riconoscibile. I passaruota con rivestimenti neri e i pannelli sottoporta danno un’aria solida, quasi da sport utility, mentre gli elementi del paraurti inferiore sono progettati per essere intercambiabili, con una funzione sia estetica sia protettiva. Un dettaglio tutt’altro che secondario per chi lavora ogni giorno in ambienti urbani complessi.
La gamma si articola principalmente nelle varianti Passenger e Cargo, entrambe accomunate dagli stessi valori di design e dalla medesima architettura elettrica. La Passenger è pensata per il trasporto persone, con un’ampia superficie vetrata e una linea di cintura bassa che migliora la visibilità e rende l’abitacolo luminoso. La Cargo, invece, adotta una forma più squadrata, ottimizzata per la massima efficienza volumetrica, con doppie porte posteriori ad apertura laterale che semplificano carico e scarico. In entrambi i casi, la sensazione è quella di un veicolo compatto all’esterno ma sorprendentemente generoso all’interno, capace di adattarsi a esigenze molto diverse senza rinunciare a coerenza progettuale.
All’interno, la PV5 si avvicina più a un’auto moderna che a un furgone tradizionale. La posizione di guida è alta e naturale, con una visibilità ottima in tutte le direzioni, cosa utile sia nel traffico sia nelle manovre strette. Nella versione Passenger, l’abitacolo offre cinque posti reali, nella versione Cargo, invece, il vano di carico ha una capacità massima che arriva fino a 4,4 metri cubi e la possibilità di alloggiare due Europallet. La soglia di carico a soli 419 mm da terra è uno di quei dettagli che, nella pratica quotidiana, fanno davvero la differenza.
La tecnologia di bordo è uno degli elementi che distingue Il PV5 nel panorama dei veicoli commerciali elettrici. L’infotainment è basato su Android Automotive e sfrutta uno schermo da 12,8” in formato 16:9, con anche la possibilità di installare app di terze parti in modo da personalizzarlo secondo le proprie esigenze.
Anche sul fronte della sicurezza, la dotazione è di alto profilo, con ADAS di ultima generazione e guida assistita di Livello 2 che rendono lo stare al volante meno stancante e più sicuro, soprattutto nei lunghi tratti fuori città.
Il PV5 è spinto da un motore elettrico anteriore da 120 kW, pari a 163 cavalli, con 250 Nm di coppia, mentre le batterie disponibili sono da 51 o 71,2 kWh, pensate per adattarsi a esigenze operative differenti. Nella configurazione Long Range, l’autonomia dichiarata arriva a 416 chilometri nel ciclo WLTP, un valore adeguato per coprire un’intera giornata di utilizzo. La ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti, rendendo gestibili anche le pause operative.
I prezzi, infine, partono da 38.000 euro per il PV5 Passenger con batteria da 51 kWh, mentre la versione Cargo parte da 31.850 euro, posizionandosi in modo competitivo rispetto ai veicoli commerciali tradizionali, soprattutto considerando dotazioni e tecnologia offerte.