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Ora è ufficiale: a Cortina la funivia “olimpica” di Socrepes non aprirà all’inizio dei giochi, ma (forse e in maniera parziale) il 12 febbraio

L’installazione delle cabine ancora non c’è. E neppure i collaudi tecnici, a cui dovranno seguire le prove con un carico doppio rispetto agli 800 chili di portata di ciascuno degli abitacoli
Ora è ufficiale: a Cortina la funivia “olimpica” di Socrepes non aprirà all’inizio dei giochi, ma (forse e in maniera parziale) il 12 febbraio
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Ve lo immaginate il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che il 12 febbraio sale sull’impianto di risalita di Socrepes, ancora in fase di costruzione, per inaugurare la cabinovia che danza scandalosamente su una frana? Sui giornali locali veneti è apparsa perfino questa divertente barzelletta, a sostegno della tesi secondo cui tutto starebbe procedendo in modo regolare e secondo i cronoprogrammi sotto il cielo di Olimpia. In realtà è arrivato il giorno dell’inaugurazione, le gare sono già cominciate nel palaghiaccio di Cortina (subito con un blackout dell’impianto elettrico e tutti gli spettatori al buio per qualche minuto), ma la cabinovia più contestata e divisiva è ancora in cantiere. Altro che presidente in giacca a vento bianca che mette piede dentro una delle cabine appena arrivate dalla Turchia. L’installazione ancora non c’è. E neppure i collaudi tecnici, a cui dovranno seguire le prove con un carico doppio rispetto agli 800 chili di portata di ciascuno degli abitacoli.

L’obiettivo del 12 febbraio è un annuncio di ripiego. L’impianto da una quarantina di milioni di euro avrebbe dovuto servire, infatti, per portare in quota 2.400 passeggeri all’ora, ossia gli spettatori delle gare di sci alpino, fino alla pista Olympia. Adesso la versione ufficiosa è che si voglia avviare l’impianto di risalita con una portata dimezzata, 1.200 persone all’ora. I dieci piloni sorgono su un terreno franoso ed è questo fatto che ha indotto Ansfisa, l’autorità sulla sicurezza dei trasporti, a concedere finora dei nullaosta parziali, mentre l’approvazione del progetto complessivo è soggetta al rispetto di 14 prescrizioni. Ammesso che i tecnici di Infrastrutture Milano Cortina riescano a mettere in funzione le cabinovie, quanto tempo sarà necessario per ottenere il via libera operativo? Domenica 8 febbraio è prevista la prima gara importante, la discesa libera femminile. Il 10 febbraio ci sarà la combinata, il 12 il super-G a cui presenzierà anche Mattarella. Se la cabinovia non sarà pronta per quella data il flop sarà completo.

L’amministratore delegato di Simico, l’architetto Fabio Massimo Saldini, è anche commissario per l’impianto di Socrepes, con facoltà di derogare a tutte le norme, ad eccezione di quelle penali. Uno dei documenti essenziali è una dichiarazione di immunità di frana che deve essere rilasciata dalla Regione Veneto. In attesa dell’evoluzione dei lavori, Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, ha scritto una lettera proprio ad Ansfisa. “Vogliamo innanzitutto sapere se in merito al progetto della funivia Socrepes-Apollonio la Regione Veneto abbia rilasciato il parere finale di compatibilità frane e valanghe” ha scritto. Seconda richiesta: “Se siano stati trasmessi da parte di società Simico gli elaborati della progettazione esecutiva dell’opera per le successive approvazioni dei sottosistemi e componenti di sicurezza”. In terzo luogo vengono chiesti altri adempimenti tecnici: “Se sia stato certificato il fine lavori relativo all’impianto, se il Direttore dei lavori abbia relazionato puntualmente sulle indicazioni tecniche della relazione geologica, se sia stato redatto il piano di gestione dell’esercizio dell’impianto”. Infine viene chiesto “se siano state fornite tutte le certificazioni di sicurezza delle diverse componenti dell’impianto, se siano state eseguite le verifiche e le prove funzionali, se gli Enti concedenti abbiano rilasciato l’autorizzazione all’apertura dell’impianto”.

Il giudizio di Luana Zanella è severo: “Quest’opera è stata spacciata dal governo come strategica per l’intermodalità e la logistica dei giochi, per noi non poteva essere realizzata per le criticità del territorio. Ora siamo di fronte al suo fallimento”. Zanella ricorda anche che il sottosegretario Tullio Ferrante il 9 dicembre, rispondendo a un’interrogazione, aveva risposto che la procedura era ancora in corso e che “la messa in esercizio dell’impianto rimaneva subordinata all’acquisizione di tutti i pareri obbligatori e alla completa verifica dei requisiti di sicurezza”.

La mancata realizzazione della cabinovia ha creato a Cortina il rischio di mandare in tilt la viabilità. Per questo il prefetto Roccoberton ha ordinato che le scuole di ogni ordine e grado restino chiuse dal 10 al 12 febbraio. La misura è stata adottata dopo che a chiederla era stata Fondazione Milano Cortina 2026, il comitato organizzatore dei Giochi, preoccupato per il traffico di autobus che devono trasportare gli spettatori in quota. Il 12 febbraio è previsto l’arrivo del presidente Sergio Mattarella per assistere alla gara di Super-G. Contemporaneamente saranno presenti numerose autorità, a cominciare dal vicepresidente statunitense JD Vance. La soluzione di chiudere le scuole è drastica ed era stata osteggiata in passato sia dalle famiglie che dal personale insegnante. Il prefetto ha adottato la decisione per ragioni “di urgenza o grave necessità pubblica”.

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