Bulbarelli punito per la gaffe su Mattarella: il direttore di RaiSport Petrecca si mette a commentare la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi
Non più Auro Bulbarelli dopo la “gaffe Mattarella“: il telecronista della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 sarà il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, affiancato dallo scrittore Fabio Genovesi (confermato) e dalla campionessa olimpica Stefania Belmondo. L’evento – in diretta su Rai 1 a partire dalle 19:50 del 6 febbraio – è tra i più attesi dei Giochi e ha già fatto parlare tantissimo di sé, visto il caos che ha coinvolto la redazione già nelle scorse settimane.
Tutto è nato quando il vicedirettore delegato di Rai Sport Auro Bulbarelli ha erroneamente rivelato una “sorpresa clamorosa” riguardo la cerimonia d’apertura. “Non posso anticipare ulteriori dettagli sulla cerimonia di apertura. Posso solo dirvi che ci sarà una sorpresa clamorosa del capo dello Stato, Sergio Mattarella, paragonabile a quanto avvenuto a Londra 2012 con la regina Elisabetta e James Bond“, aveva dichiarato Bulbarelli.
Sorpresa che aveva da subito fatto storcere il naso al Quirinale e al Coni, con il presidente della Fondazione Milano-Cortina Malagò che aveva immediatamente smentito tutto: “Le dichiarazioni sensazionalistiche rilasciate oggi dal giornalista Rai Auro Bulbarelli in merito alla partecipazione del Presidente della Repubblica alla cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 sono destituite di ogni fondamento“. Dal Colle è subito trapelata una “forte irritazione” per l’anticipazione non concordata. A distanza di meno di una settimana, a Bulbarelli è stata tolta la telecronaca dell’evento.
Al suo posto si è auto-incaricato di commentare la cerimonia d’apertura il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, che già da tempo è però criticato dalla redazione, come dimostra lo stato d’agitazione proclamato dall’Assemblea di RaiSport. I giornalisti infatti protestano contro “le scelte del direttore Paolo Petrecca” ed esprimono “fortissima preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto a ridosso dell’evento per garantire la copertura che Raisport e la Rai debbono ai propri telespettatori”. Non proprio il clima ideale per arrivare a uno degli eventi più importanti del panorama sportivo a livello internazionale.
Un clima di cui aveva parlato a ilfattoquotidiano.it, qualche settimana fa, anche Franco Bragagna, che di telecronache delle cerimonie d’apertura delle Olimpiadi ne ha fatte tante e che in totale ha seguito 16 edizioni olimpiche (sette invernali e nove estive) per la tv di Stato. “Mi è stato segnalato da fonti interne che chi ha in mano l’organizzazione dell’evento Rai per i Giochi Olimpici deve mettersi al petto una coccarda per ragioni del partito di riferimento. È chiaro che se ci fosse stato Bragagna a fare la cerimonia di apertura o la cerimonia di chiusura avrebbe fatto un po’ d’ombra”, aveva dichiarato il noto ex telecronista Rai, dal 2026 in pensione.