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Il tribunale reintegra un’operaia licenziata: per l’azienda era andata al mare invece di assistere la madre malata

Per i giudici il suo allontanamento, deciso dall'azienda nel 2023, è stato ingiusto: le poche ore trascorse in uno stabilimento balneare servivano a "recuperare un po’ di energie" mentre il resto della giornata di congedo era effettivamente dedicato all’assistenza
Il tribunale reintegra un’operaia licenziata: per l’azienda era andata al mare invece di assistere la madre malata
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È stata reintegrata sul posto di lavoro e risarcita con un’indennità di 12 mensilità un’operaia di Forlì licenziata con l’accusa di essere andata al mare invece di assistere la madre malata dopo aver chiesto un congedo straordinario. Per i giudici il suo allontanamento, deciso dall’azienda nel 2023, è stato ingiusto.

Come raccontato dal Corriere della Sera, il datore di lavoro sulla base di una relazione investigativa interna aveva rilevato che la lavoratrice – una carrellista assunta a tempo indeterminato – aveva chiesto un congedo per dare assistenza alla madre ma in più occasioni era invece andata in uno stabilimento balneare di Cesenatico. Di lì la contestazione disciplinare e il successivo licenziamento, che la donna ha impugnato.

Il tribunale civile le ha dato ragione perché le poche ore trascorse al mare servivano a “recuperare un po’ di energie” mentre il resto della giornata era effettivamente dedicato all’assistenza della madre, anche con il supporto del fratello. Peraltro la stessa relazione investigativa aveva confermato che la lavoratrice accompagnava regolarmente la madre dal medico, in farmacia e a fare la spesa.

La 40enne quindi “deve essere reintegrata immediatamente e risarcita con 12 mensilità, oltre ai contributi maturati dal momento del licenziamento”.

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