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Caso Epstein, nei nuovi file Trump nominato almeno 3.200 volte: “Ricevette sesso orale da una 13enne”. Spuntano anche Melania e il segretario Lutnick

Venerdì il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato documenti inediti sui giri di prostituzione minorile che facevano capo al finanziere pedofilo morto suicida in carcere il 10 agosto 2019
Caso Epstein, nei nuovi file Trump nominato almeno 3.200 volte: “Ricevette sesso orale da una 13enne”. Spuntano anche Melania e il segretario Lutnick
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Ci sono almeno 3.200 rifermenti a Donald Trump nei documenti sul caso Jeffrey Epstein pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Ma secondo il New York Times il numero potrebbe crescere al termine dell’analisi completa delle carte. I riferimenti al presidente degli Stati Uniti emergono in forme diverse: segnalazioni inviate agli investigatori nell’ambito dell’inchiesta sul finanziere pedofilo morto suicida in carcere il 10 agosto 2019, articoli di giornale inseriti nei fascicoli e semplici menzioni all’interno di email.

Tra i file resi pubblici figura un memo interno dell’Fbi, datato metà 2021 e diffuso oggi, di cui ha dato conto la Cnn. Nel documento una delle vittime di Epstein racconta che Ghislaine Maxwell – amante, socia e “facilitatrice” del traffico sessuale di minori, condannata nel giugno 2022 a 20 anni di prigione con sentenza confermata in appello nel 2025 – l’avrebbe presentata a Trump durante una festa, suggerendo che fosse “disponibile”. La testimone, che all’epoca dei fatti aveva 22 anni, riferì agli investigatori che, in ultimo, “non successe nulla” tra lei e il futuro capo della Casa Bianca. Il memo risale a pochi mesi prima della condanna federale di Maxwell per traffici sessuali. Anche in questo caso, il presidente ha sempre negato ogni coinvolgimento.

Altri documenti contengono accuse molto più gravi, raccolte dalle autorità federali come soffiate, spesso anonime. Secondo quanto riportato da Tmz, una minorenne avrebbe affermato di essere stata costretta a praticare sesso orale a Trump 35 anni fa. Un’altra accusa, non ritenuta credibile dalle autorità, è arrivata da un’altra donna che si è detta vittima e testimone di un giro di tratta di esseri umani a sfondo sessuale nel club da golf di Trump a Rancho Palos Verdes, in California, fra il 1995 e il 1996.

Un’altra ancora è di una donna che a 13 anni era incinta ed era stata costretta a sesso orale con il presidente, che la pagava regolarmente per questo. La donna aveva anche riferito che Trump era presente quando suo zio uccise il bambino appena nato. Un’altra soffiata arrivata alle autorità federali era di un’altra donna ancora che dichiarò di avere presenziato alle feste di Trump a Mar-a-Lago dove Epstein portava dei bambini e il futuro presidente li metteva all’asta. La Casa Bianca, riporta Tmz, non ha commentato direttamente, rinviando alle parole del vice ministro Todd Blanche, secondo cui le carte pubblicate contengono anche “affermazioni false e sensazionalistiche contro il presidente, presentate all’Fbi poco prima delle elezioni del 2020”.

Nei documenti compare infine uno scambio di email tra Melania Trump e Ghislaine Maxwell, risalente a circa due anni prima che Melania diventasse la terza moglie di Trump. Nella missiva, Melania si diceva lieta di poter incontrare Maxwell a Palm Beach; la risposta della complice di Epstein si chiudeva con un saluto affettuoso: “Tesoro”.

Nei file spunta anche il nome dell’attuale segretario al commercio Howard Lutnick, che invitò Epstein a una raccolta fondi che stava organizzando per Hillary Clinton. Lutnick era vicino di casa di Epstein a New York e in passato ha raccontato che nel 2005, insieme a sua moglie, aveva visitato casa dell’ex finanziere ed era rimasto disgustato dalla sala massaggi che gli era stata fatta vedere.

Nel dicembre 2012, Epstein invitò Lutnick a pranzo nella sua isola privata. La moglie di Lutnick accettò l’invito e disse che sarebbero arrivati su uno yacht con i loro figli. In un’altra occasione nel 2011, i due uomini si incontrarono per bere qualcosa insieme, secondo un programma condiviso con Epstein. Lutnick ha dichiarato di aver tagliato i ponti con Epstein molto tempo fa. Un portavoce del Dipartimento del Commercio ha affermato che Lutnick ha avuto “interazioni limitate con il signor Epstein in presenza di sua moglie e non è mai stato accusato di alcun illecito”.

I documenti mostrano però che le vite dei due uomini hanno continuato a intrecciarsi fino al 2018. Quell’anno, secondo alcune e-mail, Epstein contribuì a una cena di beneficenza in onore di Lutnick. L’anno precedente, i due uomini si scambiarono e-mail sulla costruzione di un edificio di fronte alle loro case.

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