“Futuro Nazionale” di Vannacci agita la Lega: “Voglio il 20%”. Verso un faccia a faccia con Salvini. Fontana attacca: “Il generale è un’anomalia”
“Futuro Nazionale”, simbolo depositato da Roberto Vannacci – per molti il primo passo verso la costituzione di una nuova forza politica più a destra – continua ad agitare in questi giorni la Lega. Il simbolo è apparso sui social ed è composto da un cerchio blu, con in alto la scritta bianca Futuro Nazionale e in basso Vannacci in giallo, accompagnate dall’ala tricolore. Sullo sfondo la bandiera italiana. Tutto in stile littorio. Un logo che ha scosso la Lega e adesso c’è attesa per il chiarimento tra il segretario, Matteo Salvini – che sta gestendo la vicenda in prima persona – e il suo vice ed europarlamentare. Una data ancora non c’è, ma Salvini ha espresso più volte nelle scorse settimane l’intenzione di incontrarlo. “Lo vedo quando ritengo di vederlo, è già tutto fissato”, ha spiegato il leader leghista a margine di un evento alla Camera.
Un faccia a faccia potrebbe sciogliere i nodi. “Non esiste nessun problema. Tra decreto sicurezza, ricostruzione, olimpiadi, cantieri ferroviari, l’ultima mia preoccupazione sono problemi e litigi. Ci vediamo con calma, chiariamo tutto ma è un problema per i giornalisti, non per gli italiani e non per la Lega”, ha concluso Matteo Salvini. “In Lega c’è spazio per sensibilità diverse, da che mondo e mondo”.
Più diretto e meno sfuggente Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, prima della presentazione del Salone del mobile: “Vannacci? Il mio primo pensiero è che è una anomalia. È un anomalo all’interno del nostro movimento. Nel senso che io sono dell’opinione che, come ha detto anche Durigon, all’interno di un partito se ci sono delle impostazioni diverse, possono essere motivo di arricchimento – ha aggiunto -. Ma creare circoli, fare le manifestazioni al di fuori del partito, presentare e depositare un nuovo logo, fare un nuovo sito è un’anomalia, poi queste sono valutazioni che farà il segretario“, ha concluso Fontana.
Nel partito si attendono un tentativo di chiarire la situazione per andare avanti insieme. Intanto Vannacci in queste settimane ha glissato alle domande su un possibile nuovo partito con un “mai dire mai” e un ambiguo “è solo un simbolo“, ma il dominio futuronazionale.it, sito di riferimento di un eventuale partito di Roberto Vannacci, è stato registrato il 31 ottobre 2025 a nome del suo assistente al parlamento europeo, Giulio Battaglini (ex Fratelli d’Italia), che evidentemente aveva provveduto a bloccare il nome.
Vannacci in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “Io non mi accontento, non sono un tipo che si accontenta. Punto in alto. Voglio di più. Il 6, il 10, il 15, il 20%”, salvo poi rispondere in maniera schietta alla domanda sull’aver informato Salvini o meno del nuovo simbolo: “Non ho l’abitudine di comunicare a Salvini quante volte mi alleno e cosa mangio“.
Tutto ciò accade dopo l’esperienza che in poco più di un anno lo ha portato a scalare la Lega a suon di preferenze personali (mezzo milione alle Europee) e diventando vicesegretario. Un bottino di consenso politico che spinge a guardare con attenzione le prossime mosse dell’europarlamentare. Lo fanno i leghisti, ma anche i loro alleati e pure i partiti di opposizione, in ragionamenti già proiettati alle elezioni politiche del 2027.