Tre cacciatori trovati morti nel bosco: l’amico del più anziano del gruppo interrogato dai carabinieri, disposti autopsia e rilievi balistici per risolvere il caso
Proseguono le indagini per il triplice omicidio dell’82enne Antonio Gatani di Librizzi, del 42enne Giuseppe Pino e del 26enne Davis Pino, due fratelli di San Pier Niceto. Mercoledì 28 gennaio, i tre cacciatori sono stati trovati morti in una zona boschiva di Montagnareale, in provincia di Messina. La ricerca della verità dietro a questo giallo ancora misterioso è stata affidata all’autopsia e ai rilievi balistici.
L’ambiente in cui è avvenuto il delitto è noto per le battute di caccia ai suini neri dei Nebrodi selvatici, una specie le cui carni sono vendute sul mercato nero. A dare l’allarme alle autorità era stato un amico di una delle tre vittime che non lo sentiva da ore. Dopo il ritrovamento dei cadaveri, il procuratore del vicino comune di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, e i carabinieri sono rimasti fino a tardi sul posto, che è stato chiuso al pubblico. In caserma, i militari hanno interrogato per tutta la notte del 29 gennaio una persona che andava a caccia con il più anziano del gruppo.
I tre erano incensurati e non c’è ancora una pista dominante tra le ipotesi avanzate: per adesso può essersi trattato di un incidente di caccia oppure di una lita finita in tragedia con un doppio omicidio e infine un suicidio– quest’ultima pista, come già raccontato da ilfattoquotidiano.it, secondo indiscrezioni sarebbe la più accreditata. Tutti e tre erano armati di fucile, ma da quanto si apprende ne è stato ritrovato soltanto uno.
Foto d’archivio.