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Minneapolis, Homan prospetta una riduzione di agenti dell’Ice, ma l’operazione anti-immigrati illegali prosegue: “Sono qui per aggiustare le cose”

Lo "zar delle frontiere" apre alle critiche sulle azioni dei federali: "Niente e perfetto, tutto può essere migliorato". E si rivolge ai manifestanti: "Sostengo il diritto di protestare, ma deve essere fatto in modo pacifico". Poi parla di un accordo con le forze di polizia statali per assicurare l'ordine pubblico e l'ingresso nelle carceri: "Così potremo ridurre la nostra forza di 3.000 uomini sul territorio"
Minneapolis, Homan prospetta una riduzione di agenti dell’Ice, ma l’operazione anti-immigrati illegali prosegue: “Sono qui per aggiustare le cose”
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Via lo “sceriffo” Greg Bovino, ecco lo “zar” Tom Homan, che veste un pochino i panni di Mr.Wolf, il personaggio che nel film Pulp Fiction “risolve problemi”. Si presenta a Minneapolis il nuovo responsabile dell’operazione anti immigrazione in Minnesota, incontrando la stampa: “Sono qui per trovare soluzioni. Il presidente Trump vuole che si aggiustino le cose, e io le aggiusterò”. Homan annuncia di aver indicato alle autorità federali un piano di “riduzione” delle forze dell’Ice nello Stato, ma, nello stesso tempo, conferma che non ci sarà un passo indietro nelle attività dedicate all’immigrazione illegale.

“Non voglio sentire dire che tutto ciò che è stato fatto qui è stato perfetto – ha detto Homan – niente è perfetto e tutto può essere migliorato. Quello su cui lavoriamo adesso è rendere questa operazione più sicura, più efficiente e più conforme alle regole. Nessuna agenzia è perfetta e il presidente Trump e io, insieme ad altri membri dell’amministrazione, abbiamo riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere apportati”.

Un monito Homan lo lancia a quegli agenti dell’Ice dalla pistola facile e dalla violenza immotivata, dunque gli ufficiali federali che non agiranno con professionalità saranno “trattati come qualsiasi altro appartenente a una agenzia federale. Abbiamo degli standard di condotta”. Poi Homan tende la mano al reparto: “Questi uomini e queste donne, che portano quel distintivo e quella pistola, sono patrioti americani. Si mettono in gioco per questa nazione ogni giorno. Che Dio benedica ognuno di loro”.

Al momento, il Dipartimento della sicurezza interna (Dhs) ha confermato che i due agenti coinvolti nell’omicidio di Alex Pretti sono stati sospesi e messi in congedo amministrativo “secondo il protocollo standard”. L’obiettivo di Homan rimane quello iniziale: rimuovere gli immigrati che “costituiscono una minaccia per la sicurezza pubblica e nazionale”.

Tra le nuove disposizioni indicate dal funzionario, quella di evitare l’interazione tra agenti e “agitatori” in modo da puntare l’attenzione solo su immigrati con condanne, o che abbiano pendenze penali. Homan ha chiarito il suo punto di vista sulle manifestazioni anti-Ice: “Sostengo il vostro diritto di protestare. Chiedo solo che lo facciate in modo pacifico. Ma minacciare le forze dell’ordine, ostacolarle, impedire il loro operato e aggredirle non è mai accettabile e non ci sarà alcuna tolleranza. Chi interferisce, ostacola o aggredisce un agente dell’Ice verrà arrestato”. Il responsabile delle frontiere della Casa Bianca, ha dichiarato che “la retorica ostile, le minacce pericolose e l’odio” contro gli agenti addetti all’immigrazione “devono cessare”. Ed ancora: “Ho implorato in Tv durante gli ultimi due mesi che questa retorica finisse. A marzo ho detto che se non si fosse fermata, ci sarebbe stato uno spargimento di sangue, e così è stato. Vorrei non aver avuto ragione”.

Homan ha affermato di aver discusso con i responsabili delle forze dell’ordine di Minneapolis la necessità di garantire la sicurezza degli agenti federali, in modo da ridurre il loro numero sul territorio: “I capi con cui ho parlato si sono impegnati a rispondere alle chiamate al 911 quando i manifestanti diventano violenti, gli agenti si trovano in situazioni pericolose e si verificano aggressioni. Le forze di polizia si sono impegnate a garantire la sicurezza pubblica; non si occuperanno di far rispettare le leggi sull’immigrazione, ma di mantenere la tranquillità”.

La riduzione dei 3.000 agenti Ice potrà avvenire – sostiene Homan – in base alla disponibilità da parte delle autorità locali di accettare le richieste dello Stato di aprire i propri penitenziari ai federali: “Più agenti nelle prigioni significa meno agenti per le strade. Questa collaborazione basata sul buon senso ci permetterà di ritirare il numero delle persone che abbiamo qui”.

Dunque, Homan parla di un accordo di collaborazione con le forze statali su questi punti: 1) La sicurezza della comunità è la priorità. 2) La legittimità dell’azione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice). 3) Gli arrestati per motivi di sicurezza pubblica “potrebbero essere” trasferiti in custodia all’Ice. 4) Lavorare insieme per identificare coloro che rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica, e rimuoverli. Se questo riporterà la serenità a Minneapolis, lo si vedrà nei prossimi giorni.

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