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Lavoratori sottopagati, salta dal decreto Pnrr lo scudo agli imprenditori: “Dubbi dagli uffici del Quirinale”

Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto ma senza la norma che avrebbe permesso agli imprenditori di non pagare agli arretrati ai lavoratori sottopagati
Lavoratori sottopagati, salta dal decreto Pnrr lo scudo agli imprenditori: “Dubbi dagli uffici del Quirinale”
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via al nuovo decreto Pnrr. Salta però, secondo diverse fonti, lo scudo per gli imprenditori sui lavoratori sottopagati. La norma, come anticipato dal Fatto Quotidiano, compariva in diverse bozze e prevedeva che i lavoratori sottopagati perdessero il diritto di recuperare gli arretrati.

La norma non sarebbe neanche arrivata in Cdm. Un dietrofront dovuto, secondo ambienti parlamentari della maggioranza, anche all’interlocuzione con gli uffici del Quirinale che avrebbero espresso dubbi tecnici sulla norma.

“Giustizia è fatta”, hanno commentato i parlamentari del Movimento 5 stelle nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, esultando per lo stralcio della norma. “Sarebbe stato un colpo durissimo allo Stato di diritto e un premio all’illegalità – sottolineano – che il M5S ha contrastato fin dal primo momento, alzando le barricate. Per la terza volta, grazie alla nostra determinazione, il Governo è stato costretto a fare retromarcia”.

Non era infatti la prima volta che il governo provava a inserire la norma: si trattava del terzo tentativo in sei mesi. L’articolo, che a luglio era stato presentato come l’emendamento Pogliese, dal nome del senatore di Fratelli d’Italia primo proponente, avrebbe penalizzato molto i lavoratori: se un’impresa, pur applicando il giusto contratto, veniva condanna perché paga stipendi inferiori alla soglia di povertà, il giudice poteva condannarla a pagare le differenze retributive solo per il periodo successivo alla lettera di diffida del lavoratore.

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