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Ultimo aggiornamento: 20:01

“Ci vogliono portare in guerra, la censura serve a quello”: ovazione per Barbero e D’Orsi al palasport di Torino, in 3500 ad ascoltare il loro dialogo

Palazzetto Gianni Asti quasi pieno per l'iniziativa era stata cancellata un mese fa al teatro Valdocco: "Il censore è stupido, ottiene l'effetto contrario". Le voci dei professori e degli spettatori
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“Il censore è stupido perché ottiene l’effetto contrario”. Parola di Angelo D’Orsi che ieri sera è riuscito a portare oltre 3500 persone al palasport di Torino per un dialogo con lo storico Alessandro Barbero sul tema “Democrazia in tempo di guerra”. Un evento che si sarebbe dovuto tenere un mese fa al teatro Valdocco di Torino, ma che era stato censurato. E così grazie al circolo Arci La Poderosa, all’Anpi e alla rivista Historia Magistra, l’incontro si è potuto tenere, con lo stesso titolo, in uno spazio ancora più grande. “Eppure avevamo altre seimila persone in lista d’attesa” spiegano i responsabili del circolo Arci.

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