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“Alex Pretti ebbe uno scontro con gli agenti Ice 11 giorni prima di morire”. Sospesi i federali che gli hanno sparato

Nel subbuglio generato dalle proteste e dagli scontri in Minnesota, gli agenti dell’Immigration and customs enforcement (Ice) hanno inoltre ricevuto l’ordine di evitare di interagire con "agitatori"
“Alex Pretti ebbe uno scontro con gli agenti Ice 11 giorni prima di morire”. Sospesi i federali che gli hanno sparato
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Alex Pretti è stato ucciso per le strade di Minneapolis il 24 gennaio, crivellato da dieci colpi di pistola dagli agenti dell’Ice, dopo essere stato scaraventato a terra durante un controllo sabato scorso. Undici giorni prima di essere ammazzato però, scrive Cnn, aveva già avuto uno scontro coi federali: in un video l’infermiere 37enne appare urlare contro di loro in un’interazione durata solo qualche secondo. Intanto gli uomini coinvolti nella sparatoria mortale sono stati sospesi dal servizio, ha confermato un alto funzionario del Dipartimento per la sicurezza interna, come da prassi, per consentire lo svolgimento delle indagini interne.

Nel subbuglio generato dalle proteste e dagli scontri in Minnesotadove il 28 gennaio la deputata somalo-americana Ilhan Omar è stata aggredita da un 55enne con una siringa caricata con liquido maleodorante -, gli agenti dell’Immigration and customs enforcement hanno ricevuto l’ordine di evitare di interagire con “agitatori” durante le azioni disposte dal presidente Donald Trump in materia di immigrazione. Le nuove linee guida, di cui parla Reuters, offrono la panoramica più dettagliata finora su come cambieranno le operazioni e ordinano inoltre agli agenti di prendere di mira solo gli immigrati con accuse o condanne penali. “Non comunicare con gli agitatori (scritto a caratteri maiuscoli, ndr)”, si legge in un’e-mail diffusa da un alto funzionario dell’Ice. “Non serve a altro che a fomentare la situazione. Nessuno convincerà l’altro. L’unica comunicazione dovrebbe essere quella degli ufficiali che impartiscono ordini“. In risposta a una richiesta di commento alla Casa Bianca, un funzionario dell’amministrazione ha dichiarato: “Sono in corso discussioni su come condurre le operazioni in Minnesota nel modo più efficace. Nessuna direttiva dovrebbe essere considerata definitiva finché non sarà ufficialmente emanata”.

Intanto i Democratici del Senato, che vogliono fermare i finanziamenti all’Ice, pongono le loro condizioni per votare a favore del pacchetto di spesa per il governo federale che consentirebbe di evitare lo shutdown che scatterebbe venerdì. I Dem chiedono di allentare la repressione sull’immigrazione illegale messa in atto dall’Amministrazione Trump in Minnesota: e richieste, presentate dal leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, prevedono che gli agenti federali operino senza maschere e indossino delle bodycam, oltre a mettere fine ai raid a tappeto nelle strade delle città. I Democratici chiedono inoltre che gli agenti federali rispettino gli standard convenzionali delle forze dell’ordine in materia di uso della forza e che quando sono in servizio si identifichino. “Questa non è sicurezza delle frontiere, non è ordine pubblico, è caos, creato ai vertici e avvertito in molti dei nostri quartieri”, ha dichiarato Schumer nell’illustrare le sue richieste.

I nuovi video del 13 gennaio – Provengono da due fonti: uno, pubblicato dal Minnesota Star Tribune e successivamente ottenuto da AP, è stato girato da Max Shapiro, un testimone che ha filmato la colluttazione; il secondo è stato girato da una troupe di The News Movement, un media online. Shapiro, avvocato di Minneapolis, ha raccontato in un’intervista mercoledì di aver visto su una chat di Signal che nella zona erano presenti gli agenti incaricati dell’immigrazione. Dopo essersi recato sul posto in auto, Shapiro ha parcheggiato a mezzo isolato dagli agenti ed è sceso: “Gli osservatori erano piuttosto sconvolti e urlavano”, ha detto, aggiungendo che gli agenti hanno cercato di allontanare la folla, ma le loro direttive sono state in gran parte soffocate dai fischi e dalle urla. Il video di The News Movement mostra Pretti con occhiali, berretto da baseball scuro e cappotto invernale che urla contro i veicoli federali, a un certo punto sembra sputare e gridare “spazzatura” verso il lato del conducente di una Ford Expedition scura con luci rosse e blu lampeggianti: mentre il veicolo si allontana lentamente, Pretti dà un calcio al fanale posteriore e poi un secondo calcio che frantuma la plastica rossa e lascia il fanale che penzola. Shapiro ha iniziato a filmare con il suo telefono subito dopo che Pretti ha dato il calcio al fanale posteriore. Entrambi i video riprendono la porta posteriore del SUV che si apre e un agente dell’immigrazione che indossa una maschera antigas e un elmetto che esce dal veicolo. L’agente inizia a camminare verso Pretti, afferra l’infermiere per la camicia all’altezza del petto, tirandolo indietro verso il veicolo mentre lui agita le braccia. L’agente spinge Pretti verso la strada e nella colluttazione cade su di lui, altri agenti a volto coperto e con il casco li circondano e cercano di bloccare il 37enne. Altri fanno da guardia tra loro e la folla che urla intorno, poi gli agenti lanciano lacrimogeni e si ritirano. Dopo che Pretti si allontana barcollando, Shapiro si avvicina e lo abbraccia, chiedendogli se sta bene. Pretti risponde di sì, prima di rivolgersi agli altri e chiedere: “Stiamo tutti bene? Siamo tutti al sicuro?”. Shapiro ha affermato che si aspetta che alcuni useranno i video per cercare di diffamare Pretti, ma che lui sembrava una persona profondamente preoccupata per ciò che stava accadendo alle persone coinvolte nella campagna di espulsioni dell’amministrazione Trump: “Non sono un esperto di politiche sull’immigrazione“, ha detto Shapiro, “ma ci deve essere un modo migliore per affrontare la questione”.

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