Minneapolis, la deputata dem Omar aggredita con una siringa. Trump la accusa: “L’avrà organizzato da sola. Piazza anti-Ice? Pagati e malati”
Donald Trump accusa la deputata dem Ilhan Omar di aver ordito una finta aggressione, dopo la diffusione del video con un uomo che le spruzza un liquido da una siringa. Il presidente accusa anche i manifestanti scesi in piazza contro l’Ice dopo le uccisioni di Alex Pretti e Renee Good: “Insurrezionalisti pagati e malati”.
Aggredita la deputata dem Ilhan Omar
E’ stato identificato l’uomo che ha aggredito la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar durante un incontro pubblico, spruzzandole addosso una sostanza non ancora identificata. Si tratta di Anthony J. Kazmierczak, 55 anni, come ha confermato alla Cnn un portavoce del dipartimento di polizia di Minneapolis. Kazmierczak è detenuto nella prigione della contea di Hennepin. Ma secondo Trump l’episodio sarebbe stato montato ad arte dall’esponente dem, definita “un’impostora” in un’intervista all’Abc. All’emittente televisiva americana, il presidente Usa ha risposto di non aver neppure intenzione di vedere il video dell’aggressione: “No, Non ci penso”. Per Trump, Omar “probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola”.
La deputata somala naturalizzata americana, che stava tenendo un incontro pubblico per chiedere la fine alla repressione anti-immigrazione dell’amministrazione Trump, non ha riportato conseguenze. Omar ha anche chiesto al Segretario del Dipartimento della Sicurezza Interna Kristi Noem di “dimettersi o affrontare l’impeachment“. Dopo l’aggressione Omar è tornata sul podio per dire: “Ecco la realtà che persone come quest’uomo orribile non capiscono: noi siamo il Minnesota, siamo forti. E resteremo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano lanciare addosso”. Omar è spesso nel mirino del presidente Donald Trump. Il presidente continua a difendere Noem, cui ha affidato la supervisione sugli agenti federali dell’immigrazione. Malgrado le uccisioni dei due cittadini statunitensi Alex Pretti e Renee Good – a gennaio, da parte di agenti Ice – Trump aveva difeso Noem annunciando che non si sarebbe dimessa e che stava facendo un “ottimo lavoro”.
“Contestatori Ice? Insurrezionalisti pagati e malati. Sostituzione di Bovino non è una ritirata ma un cambiamento”
Nel suo comizio in Iowa Donald Trump ha definito i manifestanti anti-Ice a Minneapolis “insurrezionalisti pagati” e “agitatori pagati”. Dopo essere stato interrotto da alcuni manifestanti, il tycoon ha insistito: “Li pagano. Sono tutti agitatori pagati, e niente altro. Vengono pagati per andarci (alle manifestazioni, ndr) e nemmeno sanno il perché quando li intervisti. ‘Perché sei qui? Non lo so’. Non ne hanno idea. Sono insurrezionalisti pagati, davvero, in alcuni casi. Sono dei malati“, ha rincarato.
Ieri in una intervista a Fox News ha commentato il cambio della guardia al vertice dell’Ice, con la rimozione del comandante della Border Patrol Frank Bovino e l’arrivo dello zar delle frontiere Tom Homan. “Non è una ritirata, ma un cambiamento”, ha dichiarato Trump senza mettere in discussione l’operato dell’agenzia federale specializzata specializzata sui migranti. Bovino è “ottimo ma forse non lì”.
Agente Ice tenta irruzione nel consolato dell’Ecuador a Minneapolis
Lo denuncia il governo ecuadoriano, affermando di aver inviato una nota di protesta formale alle autorità statunitensi. “I funzionari del consolato hanno impedito all’ufficiale dell’Ice di entrare nei locali consolari, garantendo così la protezione degli ecuadoriani presenti in quel momento e attivando i protocolli di emergenza emanati dal ministero degli Affari Esteri e della Mobilità Umana”, ha affermato il ministero degli Esteri di Quito in una nota. Il ministero ecuadoriano ha aggiunto di aver inviato una nota di protesta all’ambasciata statunitense in Ecuador “affinché atti di questa natura non si ripetano in nessuno degli uffici consolari dell’Ecuador negli Stati Uniti”. Il Dipartimento della Sicurezza Interna, che ospita le agenzie preposte al controllo dell’immigrazione, ha difeso l’operato e sostiene che gli agenti agiscono nel rispetto della legge.