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Com’è possibile sperare nel Nobel per Trump? Qui gli storici parlano di fascismo

Sono felice che la storica americana Applebaum, sia pure con cautela, abbia ‘osato’ utilizzare in un’intervista questo termine per denunciare l’operato del Presidente degli Stati Uniti
Com’è possibile sperare nel Nobel per Trump? Qui gli storici parlano di fascismo
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Non uso la parola fascismo con leggerezza e generalmente non mi piace per descrivere il mondo contemporaneo: perché evoca cose ben circostanziate, come le leggi razziali o i campi di concentramento. Ma temo che questa volta sia la parola corretta da usare. Negli Stati Uniti abbiamo ormai un’amministrazione che glorifica la violenza e ha creato un’organizzazione paramilitare che agisce con impunità, sentendosi in diritto di ignorare la legge e la Costituzione. Li abbiamo visti in azione Minneapolis, dove hanno agito come veri squadristi”. Sono felice che la storica americana Applebaum, sia pure con cautela, abbia ‘osato’ utilizzare in un’intervista pubblicata a Repubblica il termine Fascismo per denunciare l’operato del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e le azioni criminali messe a segno dalle squadracce dell’Ice, trasformate dal capo della Casa Bianca come suo esercito personale per combattere l’immigrazione.

Il segno di un salto di qualità allarmante è stato superato quando gli uomini con il volto coperto hanno assassinato a sangue freddo ora Alex Jeffrey Pretti e prima Renee Good ma il dato ancora più drammatico che ricorda i tempi bui del nazismo è che il capo della Casa Bianca ha messo in atto una vera e propria politica di deportazione, colpendo a sangue freddo, attraverso il braccio armato dell’Ice, chiunque porti la pelle non bianca, compresi i bambini.

E’ proprio in base a questa drammatica metamorfosi della politica di Donald Trump che mi chiedo come sia possibile che la nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia detto pubblicamente di sperare nel Nobel per la Pace al nuovo energumeno della Casa Bianca. A parte il fatto che Donald Trump pretenderebbe di ottenere il Nobel della pace facendo una vergognosa pressione sul governo norvegese, come se la commissione incaricata per i premi Nobel non avesse nessuna autonomia. Ma a parte questo particolare che spiega come mai Donald Trump stia lavorando alacremente per affossare tutti gli organismi di contropotere e di controllo dell’operato del governo, è indecente proporre un Nobel per la pace a un signore che qualche anno fa ha guidato l’assalto a Capitol Hill e oggi usa l’Ice come se fosse la Gestapo.

Nel 2025 il Nobel per la pace è stato assegnato a Maria Corina Machado per la sua opposizione al regime di Maduro ma Donald Trump si è guardato bene da chiamarla a dirigere il paese dopo l’arresto del dittatore, forse perché quel premio lo voleva lui. Spero che un giorno non saremo costretti a dare un Nobel per la pace a chi riuscirà a debellare negli Stati Uniti il neo diktator della Casa Bianca.

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