Chi è Ilhan Omar, la deputata dem aggredita a Minneapolis nel mirino di Trump. L’ultimo attacco 24 ore fa: “Non ama gli Usa”
La deputata del Minnesota Ilhan Omar, nata in Somalia e naturalizzata cittadina americana, è stata aggredita durante un incontro pubblico nella città di Minneapolis. Un uomo le ha spruzzato contro un liquido (ancora sconosciuto) con una siringa, ma secondo Donald Trump sarebbe un complotto ordito da Omar stessa. “Dobbiamo abolire l’Ice per sempre. E la segretaria (del dipartimento della Sicurezza Interna, ndr) Kristi Noem deve dimettersi o affrontare l’impeachment”, stava dicendo Omar, quando l’aggressore si è fatto avanti lasciando il suo posto tra le sedie del pubblico. Omar è da tempo nel mirino del presidente Usa, l’ultimo attacco è di sole 24 ore fa. Durante un comizio in Iowa, il Tycoon ha dichiarato che gli immigrati devono “dimostrare di poter amare il nostro Paese, devono esserne orgogliosi, non come Ilhan Omar”. “Viene da un Paese che è un disastro, non è nemmeno un Paese, francamente”, ha rincarato il tycoon dinanzi ai militanti Maga.
Chi è Ilhan Omar, la prima rifugiata africana eletta al Congresso
Ilhan Omar, nata a Mogadiscio, Somalia, il 4 ottobre 1982, è stata eletta nel 2019 alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, per rappresentare il quinto distretto congressuale dello Stato del Minnesota. La sua famiglia fuggì dalla guerra civile somala nel 1991 e trascorse quattro anni in un campo profughi in Kenya prima di ottenere asilo negli Stati Uniti nel 1995. E’ diventata la prima rifugiata africana, una delle prime due donne musulmane americane elette al Congresso e la prima donna di colore a rappresentare il Minnesota. Come parlamentare, Omar si è concentrata su istruzione, riduzione del debito studentesco, salari dignitosi, riforma dell’immigrazione, diritto alla salute per i poveri, lotta al cambiamento climatico. Fa parte della Commissione Istruzione e Lavoro della Camera ed è anche vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, vicepresidente del Progressive Caucus e vicepresidente del Medicare for All Caucus. È stata rieletta nel 2020, 2022 e 2024.
La guerra di Trump al Minnesota
Da mesi la Casa Bianca cavalca lo scandalo dei sussidi pubblici che ha coinvolto anche la comunità somala del Minnesota. E’ la più numerosa del Paese con circa 80mila membri: un gruppo etnico accusato da Trump di avere “saccheggiato il sistema” e definito come “spazzatura”. Il presidente ha citato la cifra di 9 miliardo di dollari, ma finora i procuratori federali hanno documentato truffe per 300 milioni di dollari, principalmente nell’ambito del programma alimentare “Feeding Our Future“, in cui sono stati creati elenchi fittizi di nomi per fatturare pasti mai serviti ai bambini durante la pandemia. Una truffa che ha sottratto cifre enormi ai fondi Covid. Trump si è anche scagliato contro Omar, accusandola di essere collegata alle indagini sulla truffa in Minnesota e puntando il dito contro l’aumento del patrimonio suo e del marito, passato da circa 50mila dollari a una cifra milionaria in poco tempo. Nei confronti di Omar però non è mai stata formalizzata nessuna accusa.