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Ue-India, firmato un accordo storico di libero scambio: “4 miliardi di dazi in meno”

Von der Leyen: "In un mondo sempre più instabile, l’Europa sceglie la cooperazione". Restano misure di protezione sui settori agricoli sensibili. Concluso anche un partenariato nei settori sicurezza e difesa
Ue-India, firmato un accordo storico di libero scambio: “4 miliardi di dazi in meno”
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Un accordo di libero scambio definito il più ampio e ambizioso mai firmato dalle due parti, che rafforza i legami tra la seconda e la quarta economia del mondo. E’ stato annunciato dall’Unione europea e dall’India a Nuova Delhi in occasione del 16° Vertice UE-India. “In un mondo sempre più instabile, l’Europa sceglie la cooperazione e i partenariati strategici”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in quello che molti analisti considerano un messaggio e una risposta alle politiche di Donald Trump.

L’Ue e l’India scambiano già beni e servizi per oltre 180 miliardi di euro l’anno, sostenendo circa 800 mila posti di lavoro nell’Unione. Secondo le stime dell’esecutivo comunitario, l’intesa consentirà di raddoppiare le esportazioni di beni europei verso il gigante asiatico entro il 2032, grazie all’eliminazione o alla riduzione dei dazi sul 96,6% delle esportazioni europee. Il risparmio complessivo per le imprese dell’UE è stimato in circa 4 miliardi di euro l’anno.

Al centro dell’intesa c’è il settore agroalimentare, caratterizzato da elevati livelli di protezione tariffaria in India, con dazi medi superiori al 36% e punte fino al 150%. L’accordo prevede una riduzione significativa dei dazi su numerosi prodotti europei: quelli sui vini scenderanno dal 150% al 75% all’entrata in vigore e successivamente fino al 20%; i dazi sull’olio d’oliva passeranno dal 45% allo 0% nell’arco di cinque anni; per i prodotti agricoli trasformati, come pane, biscotti e dolciumi, è prevista l’eliminazione di dazi fino al 50%.

Parallelamente, Bruxelles ha escluso dalla liberalizzazione i settori agricoli considerati più sensibili. Restano integralmente protetti prodotti come carne bovina, carne di pollo, riso, zucchero, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo. Su queste categorie l’Unione manterrà le attuali tariffe doganali e i meccanismi di gestione del mercato. Nel caso della carne bovina e avicola, settori che coinvolgono milioni di aziende agricole e un valore di produzione annuo superiore rispettivamente a 80 e 40 miliardi di euro nell’UE, non è prevista alcuna concessione tariffaria. Analoga esclusione riguarda il riso e lo zucchero, comparti strategici per la sicurezza alimentare europea e caratterizzati da sistemi di sostegno specifici.

Per alcuni prodotti è stata invece prevista un’apertura limitata tramite contingenti tariffari calibrati. L’UE introdurrà quote controllate per importazioni di carne ovina e caprina, mais dolce, uva, cetrioli, cipolle essiccate, rum a base di melassa e amidi, con volumi definiti e dazi ridotti applicabili solo entro i limiti stabiliti. L’accordo include inoltre un meccanismo di salvaguardia bilaterale che consente di reintrodurre temporaneamente misure di protezione in caso di perturbazioni del mercato direttamente riconducibili all’intesa.

Nel 2024 le esportazioni agroalimentari dell’Ueverso l’India ammontavano a circa 1,3 miliardi di euro, pari allo 0,6% delle esportazioni agroalimentari complessive europee. Secondo la Commissione, l’accordo offre un accesso al mercato agricolo indiano più ampio rispetto a quanto previsto in altri accordi commerciali conclusi dall’India, inclusi quelli con Regno Unito e Australia. Tutte le importazioni indiane continueranno a essere soggette alle norme europee in materia di sicurezza alimentare, salute umana, animale e vegetale. L’UE manterrà piena autonomia nella definizione dei propri standard e rafforzerà i controlli alle frontiere e gli audit nei Paesi terzi. È inoltre previsto il proseguimento delle valutazioni d’impatto sugli standard di produzione, in particolare per pesticidi e benessere animale.

Nel quadro del vertice è stato avviato anche un Partenariato UE-India per la sicurezza e la difesa, che rafforza la cooperazione su sicurezza marittima, contrasto alle minacce informatiche, antiterrorismo e spazio. I leader hanno inoltre deciso di avviare negoziati per un accordo sulla sicurezza delle informazioni e di rafforzare la cooperazione su tecnologie critiche, ricerca e innovazione, rinnovando l’accordo scientifico fino al 2030. L’accordo dovrà ora essere sottoposto a revisione giuridica, approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo e successivamente ratificato dall’India prima dell’entrata in vigore.

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