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Ultimo aggiornamento: 11:42 del 25 Gennaio

Corteo a Roma per la resistenza curda: “Chiediamo corridoi umanitari all’Ue, senza si rischia il massacro” – Video

La protesta con la treccia di capelli in memoria della combattente YPJ uccisa. Kobane di nuovo sotto assedio, senz'acqua né elettricità
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Durante la manifestazione, organizzata da Rete Kurdistan Roma e dall’Ufficio Informazione del Kurdistan in Italia (Uiki), molte le persone in piazza che, oltre a sventolare cartelli e bandiere, hanno mostrato una lunga treccia di capelli in segno di protesta. Il gesto si è diffuso on line dopo che, un miliziano affiliato alle forze di Damasco ha ucciso una combattente dell’Ypj e in un video ha mostrato “come trofeo” la sua treccia tagliata. Anche Kobane, città che nel 2014 diventò il simbolo della resistenza contro Isis, si trova ora di nuovo sotto assedio. “Nei giorni scorsi è arrivata notizia che hanno tagliato l’acqua, l’elettricità e internet – spiega Jacopo Bindi, dell’Accademia della Modernità Democratica, istituzione del Movimento curdo che si occupa di studiare e diffondere le idee di Ocalan – c’è il rischio di un genocidio nei confronti delle popolazioni curde, yazide e assire. Il governo italiano e l’Unione europea hanno la responsabilità di sostenere una figura come Al Sharaa. Con lui hanno stretto un accordo di 620 milioni di euro per la ricostruzione della Siria.”

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