Zelensky incontra Trump e annuncia il primo trilaterale con Mosca. Critiche all’Europa: “Non ha volontà politica verso Putin”
Manca la “volontà politica” dell’Unione europea nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso a Davos, punta il dito contro gli alleati del vecchio continente. “L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà“, ha aggiunto poco dopo avere incontrato lo stesso Donald Trump. C’è poi un annuncio rilevante: venerdì e sabato negli Emirati Arabi Uniti si terrà il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana”, ha detto rispondendo ad una domanda. L’incontro di oggi con Donald Trump è stato “positivo”. “I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha detto Zelensky aggiungendo che però anche “la Russia deve essere pronta a porre fine” al conflitto. Ha detto di aver raggiunto un accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza, resta invece “ancora irrisolta” la questione dei territori dell’est dell’Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti.
Il presidente ucraino ringrazia l’Europa per aver congelato gli asset russi ma afferma che “quando è arrivato il momento” di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata“. E non ci sono stati “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa, insiste chiedendo: “È una questione di tempo o di volontà politica?“. Putin non solo non è stato fermato, ha aggiunto, ma ha addirittura “ottenuto un certo successo” nella questione degli asset russi, poiché è riuscito a “fermare l’Europa”, che si è rifiutata di confiscare le proprietà russe a favore dell’Ucraina. “Stiamo lavorando attivamente sulle garanzie di sicurezza, ma quelle serviranno dopo, una volta che la guerra sarà finita. E ringrazio la Coalizione dei Volenterosi. Siamo tutti positivi, ma c’è sempre un ma, serve l’impegno del presidente Trump e ancora una volta le garanzie di sicurezza non possono funzionare senza l’America”, ha aggiunto.
Fa anche un paragone tra il leader russo e l’ex presidente di Caracas: “Trump ha condotto un’operazione in Venezuela e Maduro è stato arrestato. Ci sono state opinioni diverse al riguardo. Ma il fatto rimane: Maduro è in tribunale a New York, mi dispiace, ma Putin no. E questo è il quarto anno della più grande guerra in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha detto Zelensky nel suo sferzante intervento verso l’Europa.
Zelensky ha iniziato il suo discorso a Davos paragonando la situazione in Ucraina al film “Il giorno della Marmotta“. “Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni – afferma – È esattamente così che ci piace vivere adesso. Ed è la nostra vita. Proprio l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l’Europa deve sapere come difendersi. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole”.
Ai negoziati trilaterali sul piano di pace, da domani a Abu Dhabi, Axios rivela che ci saranno per gli Usa gli inviati Witkoff e Kushner, per l’Ucraina il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio per la sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico di lungo corso Sergiy Kyslytsya. Per la Russia ci saranno il manager russo e negoziatore di Putin Kirill Dmitriev e il capo dell’intelligence militare.
L’incontro con il capo della Casa Bianca, durato circa un’ora, è stato “positivo, produttivo e sostanziale”, ha detto il presidente ucraino: “Abbiamo discusso del lavoro dei nostri team e praticamente ogni giorno ci sono riunioni o comunicazioni. I documenti ora sono preparati ancora meglio”, ha proseguito Zelensky in un post su X, precisando che “oggi abbiamo anche parlato della difesa aerea dell’Ucraina. Il nostro precedente incontro con il presidente Trump ha contribuito a rafforzare la protezione dei nostri cieli e spero che anche questa volta riusciremo a rafforzarla ulteriormente”. Di incontro positivo ha anche parlato lo stesso Trump aggiungendo poi un “vediamo come va a finire”. Il tycoon ai giornalisti che gli chiedevano quale è il suo messaggio per Vladimir Putin – che oggi riceverà i suoi inviati, Steve Witkoff e Jared Kushner – ha replicato: “Questa guerra deve finire“.