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Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno”

Bufera politica dopo lo scatto della moglie del paziente oncologico. Pd e M5s: "Disumano e indegno". L'Ast avvia verifiche interne. L'assessore ammette: "C'è tanto da fare"
Malato di tumore a terra in pronto soccorso a Senigallia: “Otto ore senza barella”. Pd-M5s: “Disumano e indegno”
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Ha dovuto attendere per oltre 8 ore per avere una barella, tanto da doversi sdraiare per terra, nonostante un grave tumore che gli causa un dolore che gli impedisce di stare seduto a lungo. Quanto accaduto a un paziente di 60 anni, Franco, nel pronto soccorso di Senigallia – e documentato dalla moglie, Cecilia, in una foto – sta provocando un terremoto interno all’Azienda sanitaria territoriale di Ancona, sotto la quale ricade la struttura, e nel mondo politico non solo marchigiano.

La direzione dell’Ast ha “immediatamente disposto verifiche interne” per approfondire il caso di quel giaciglio di fortuna approntato dal paziente e la direzione assicura che verranno analizzate “tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità”, poiché – secondo l’Azienda sanitaria – una situazione simile “non si è mai verificata” nell’ospedale Principe di Piemonte. Inevitabilmente, il caso è diventato immediatamente politico nella Regione guidata da Francesco Acquaroli, esponente di Fratelli d’Italia molto vicino alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Non è una semplice brutta storia. È il ritratto crudele di una sanità regionale che ha smarrito la sua missione fondamentale: prendersi cura delle persone, soprattutto delle più fragili”, tuonano le deputate del Pd Irene Manzi e Ilenia Malavasi. “Il problema è strutturale e politico. È il risultato di scelte precise: tagli, depotenziamento degli ospedali pubblici, pronto soccorso lasciati senza personale e senza posti letto, territori abbandonati a sé stessi. La foto scattata da Cecilia non è una provocazione – attaccano – È una denuncia. È lo specchio di una Regione che chiede sacrifici ai cittadini ma non garantisce nemmeno l’essenziale a chi soffre”.

“Sembra piuttosto evidente che qualcuno ha erratamente sottovalutato una situazione delicata”, ha detto l’assessore marchigiano alla Sanità Paolo Calcinaro sostenendo però che nessuno debba semplificare “la nostra sanità con quell’episodio perché sarebbe ingeneroso verso tanti professionisti e lavoratori del settore”. Tuttavia, ha amesso, “al lavoro, perché ovvio ce n’è tanto da fare”. Per il M5s quelle immagini “sono semplicemente disumane”. Per i parlamentari pentastellati delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato, si tratta di “una situazione indegna di un Paese civile” che segna “un punto di non ritorno di fronte al quale non possiamo più accettare che il Governo continui a prendere in giro gli italiani con false promesse, una vergognosa propaganda e la collezione di tagli e fallimenti che siamo costretti a sopportare”.

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