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Vietato criticare il governo di Israele: per il ddl antisemitismo i testi depositati salgono a 5. Caos Pd dopo la spaccatura su Delrio

Sia la proposta di Delrio (a titolo personale) sia quella su cui punta il centrodestra (firmata da Gasparri) vuole adottare la definizione dell'Ihra che tutela anche le "istituzioni comunitarie ebraiche". E il forzista vuole anche imporre sanzioni penali. De Cristofaro (Avs): “Perché si può dire di Putin che è nazista e non di Netanyahu?”
Vietato criticare il governo di Israele: per il ddl antisemitismo i testi depositati salgono a 5. Caos Pd dopo la spaccatura su Delrio
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In Commissione Affari costituzionali i ddl sull’antisemitismo sono diventati cinque. Ieri se n’è aggiunto uno di Noi Moderati, con Mariastella Gelmini. In arrivo anche uno del Movimento M5S (testo a prima firma di Alessandra Maiorino). Si vanno ad aggiungere agli altri 4 presenti: quello a titolo personale del dem Graziano Delrio, quelli di FI a firma Maurizio Gasparri, di Iv a firma Ivan Scalfarotto e quello della Lega a firma Massimiliano Romeo.

La audizioni e le difficoltà del Pd

Il Nazareno ha preso le distanze dal disegno di legge di Delrio, ma dell’annunciatissimo testo del Pd al quale sta lavorando Andrea Giorgis, ancora non c’è traccia. Segno evidente del fatto che il Pd è in difficoltà e che arrivare a un punto di mediazione sul tema non è affatto facile. In un primo momento si era parlato di un testo che tenesse insieme non solo l’antisemitismo, ma l’odio in generale. Si era ventilata un’assemblea dei parlamentari dem la settimana scorsa per discuterne, ma poi non si è fatta. Meglio prendere tempo ed evitare ulteriori spaccature sul tema.

Ieri, intanto, c’è stata un’altra mattinata di audizioni in Commissione. Doveva essere l’ultima tornata ma Peppe De Cristofaro, capogruppo di Avs, è pronto a chiedere di sentire altri esperti. A intervenire, tra gli altri, Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche e David Meghnagi, storico della Shoah. La maggioranza degli esperti, chiamati dal centrodestra, si è espressa a favore della definizione dell’antisemitismo dell’Ihra (Alleanza Internazionale per la memoria dell’Olocausto), che recita così: “L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alle loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”. La base per dire che non si può criticare neanche Netanyahu e il governo israeliano.

La definizione Ihra e i pericoli per la libertà d’espressione

A chiedere che la definizione Ihra sia adottata ufficialmente in Italia è il testo di Delrio, motivo per il quale molti dem sono insorti. Ma Gasparri va ancora più in là e prevede anche delle sanzioni penali per chi viola tale definizione. Ieri durante le audizioni a portare opinioni opposte sono stati Scalfarotto e De Cristofaro. “Il sionismo è un sogno bellissimo”, ha detto il senatore di Iv, a commento di quanto ascoltato. Mentre De Cristofaro, nelle sue domande ha evidenziato un punto: “Perché si può dire di Putin che è nazista e non di Netanyahu?”. Perché poi il suo ragionamento punta a chiarire che non si possono equiparare antisemitismo a antisionismo.

La Commissione è stata riconvocata la prossima settimana: bisognerà capire se verrà adottato un testo base o si farà un comitato ristretto. Con ogni probabilità, se si opta per la prima soluzione, si partirà dal testo Gasparri. E il centrodestra ha i voti per rendere perseguibile penalmente la critica al governo di Israele.

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