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Polemiche sui post del dipartimento del lavoro Usa: “Sembrano slogan nazisti. Svolta verso il suprematismo bianco”

Secondo lo storico del lavoro Christopher Heyes "l'obiettivo è demonizzare il lavoratore straniero, convincere l'uomo della classe operaia che lui è il vero americano e che solo quelli come lui hanno fatto questo paese"
Polemiche sui post del dipartimento del lavoro Usa: “Sembrano slogan nazisti. Svolta verso il suprematismo bianco”
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Docenti e leader sindacali accusano l’amministrazione Trump di una “svolta retorica verso la supremazia bianca” dopo che alcuni post sui social media del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti hanno richiamato alla mente uno slogan nazista. Tra gli ultimi post dell’agenzia su X c’è un video con la didascalia “ricorda chi sei, americano”, accompagnato dalla frase: “Una Patria. Un Popolo. Un’Eredità”. Gli utenti di X e di Grok, lo strumento di intelligenza artificiale della piattaforma, hanno evidenziato una somiglianza con lo slogan nazista: “Ein Volk, ein Reich, ein Führer“, ovvero “un popolo, un impero, un capo”.

Non è la prima volta che il profilo è sotto accusa. Tra i diversi contenuti un post, in particolare, ricorda effettivamente manifesti propagandistici della seconda guerra mondiale. Nelle foto è rappresentato un lavoratore, maschio bianco e biondo, in posizione frontale e con lo sguardo sicuro verso lo spettatore. Il contenuto, generato dall’IA, è accompagnato dallo slogan “Make America Skilled Again”, snowclone del famoso motto trumpiano.

“La somiglianza con quello slogan nazista è inquietante“, ha dichiarato Christopher Heyes – professore alla Rutgers University e storico del lavoro – al Guardian. Per Heyes a preoccupare è “la motivazione che c’è dietro, il messaggio, il sentimento e l’esito desiderato. L’obiettivo è demonizzare il lavoratore straniero, convincere la visione della classe operaia bianca dell’uomo che ama Trump”. Il professore conclude con un parallelismo, aggiungendo che lo scopo è “convincere quell’uomo che lui è il vero americano, lo è sempre stato, e che persone come lui hanno fatto questo paese, e solo persone come lui, quindi solo persone come lui appartengono. È la stessa cosa che fecero i nazisti”.

Anche Jimmy Williams Jr., leader del sindacato “Union of Painters and Allied Trades”, si è espresso dichiarando che l’immagine imita “immaginari di estrema destra e fascisti” e avvertendo: “quando le persone ti dicono chi sono, credici“. Punnet Maharaj, direttore del primo sindacato degli infermieri statunitensi – il “Nurses United” – ha detto che “non sorprende che un regime fascista pubblichi propaganda fascista su un social network fascista come X, ma resta preoccupante vedere il Dipartimento del Lavoro fare post che servono un’agenda fascista e suprematista bianca”.

La scritta è apparsa a corredo di un video su cui è scritto “ricorda chi sei, americano” (in originale “remember who you are, american). Il contenuto pubblicato ripercorre la storia del paese in una modalità che molti, nei commenti, hanno definito propagandistica. “Una nazione di immigrati” ha ricordato un utente sui social, dato che molti hanno notato un particolare: “perché sono tutti bianchi?”.

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