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Crans-Montana: 12 giovani italiani feriti a Niguarda, uno fuori pericolo ma 7 in rianimazione

Alcuni pazienti mostrano miglioramenti, ma le complicazioni polmonari e infettive restano gravi. La Regione Lombardia valuta di costituirsi parte civile nel processo sulla tragedia
Crans-Montana: 12 giovani italiani feriti a Niguarda, uno fuori pericolo ma 7 in rianimazione
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Sono ancora critiche le condizioni dei giovani italiani rimasti feriti nel rogo della discoteca Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, durante la notte di Capodanno. L’incendio ha provocato 40 morti, sei dei quali italiani, e 116 feriti e per cui è stato confermato l’arresto di Jacques Moretti. Dodici dei giovani coinvolti sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, l’ultimo è arrivato domenica da Zurigo, mentre altri restano in strutture estere: tra questi, una ragazza di Biella, ancora ricoverata a Zurigo e in attesa di valutazione per il trasferimento in Italia.

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa all’ospedale, ha delineato la situazione clinica dei ricoverati. “Ci sono due o tre pazienti le cui condizioni sono notevolmente migliorate. Tra questi, un ragazzo si muove e si sposta: è fuori pericolo, ma necessita ancora di medicazioni continue. Due altri giovani potrebbero essere trasferiti in altri ospedali nei prossimi giorni”. Nonostante questi segnali incoraggianti, per la maggior parte dei ricoverati la situazione resta grave. “Sette ragazzi sono in rianimazione intubati, cinque sono ricoverati al Centro ustioni. Alcuni presentano complicazioni polmonari e infettive molto serie a causa dell’inalazione di sostanze tossiche durante il rogo. Le prognosi rimangono riservate”, ha aggiunto Bertolaso.

Tra i casi più delicati c’è quello del sedicenne trasferito da Zurigo domenica definito “estremamente critico”. Un altro paziente è sottoposto a dialisi per una grave infezione, mentre un giovane soffre di asma. Bertolaso ha sottolineato che “la questione più complessa non sono tanto le ustioni, quanto le problematiche polmonari e infettive, che richiedono un trattamento estremamente delicato”. Eleonora Palmieri, 29enne veterinaria romagnola, dovrebbe essere trasferita prossimamente in un ospedale vicino a casa sua. “L’ho trovata in ottime condizioni, di buon umore, ansiosa di riavvicinarsi alla sua famiglia”, ha dichiarato l’assessore. Per la 15enne piemontese, invece, sarà valutato il trasferimento al Centro ustioni di Torino, con la possibilità di accoglienza a Milano se necessario. Bertolaso ha anche sottolineato l’attenzione verso le famiglie: “I genitori hanno a disposizione spazi dedicati per incontrare i figli e confrontarsi con i medici. Nonostante l’ansia comprensibile, sono soddisfatti delle cure e del supporto ricevuto”.

Sul fronte istituzionale, l’assessore al Territorio e capodelegazione di Fratelli d’Italia, Gianluca Comazzi, ha annunciato che la Regione Lombardia valuterà la possibilità di costituirsi parte civile nel processo relativo alla tragedia, che ha colpito in particolare Milano e la Lombardia.

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