Mastella: “Io assolto grazie ai giudici, la riforma Nordio è pericolosa. I cittadini saranno schiacciati dai pm”
“La separazione già c’è, sennò mica stavo qui. A me chi mi ha salvato sono stati i giudici. Certo dopo dieci anni di inferno. E quello sarebbe da riformare, ma sui tempi la riforma non interviene. Invece va a toccare il pm: è una riforma pericolosa”. Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex ministro della Giustizia, spiega in un’intervista al Corriere della sera le ragioni della sua contrarietà alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e dei Csm. La vicenda di Mastella, che fu indagato insieme alla moglie e si dimise facendo cadere il secondo governo Prodi (entrambi furono poi assolti) è stata citata dall’attuale Guardasigilli Carlo Nordio come esempio di “invasione di campo” delle Procure nei confronti della politica, il fenomeno a cui la sua legge vuole porre rimedio. Eppure, secondo lo stesso ex ministro, la riforma non renderà più equilibrato il rapporto tra accusa e difesa, semmai “il contrario”: “Fa diventare il pm un superpoliziotto. È un’involuzione inquisitoria. Il cittadino malcapitato sarà schiacciato dal gigantismo del pm”, argomenta.
Al momento, ricorda Mastella, “tra i togati del Csm i giudici sono più dei pm, quindi sono più forti. Dopo, i pm staranno con i pm, i giudici con i giudici e il capo dello Stato presiederà tutti e due. Un caos incredibile”. L’ex ministro contesta anche l’affermazione del governo secondo cui il ruolo del giudice sarà valorizzato dalla riforma: “Di fronte a un pm così forte, lo mette in difficoltà, lo rende debole. Lo stesso Berlusconi avrebbe avuto un esito di carriera diverso se molti giudici non avessero avuto opinioni diverse dai pm”. La modifica della Costituzione, sostiene, sembra “una sorta di rivalsa politica, che avrei dovuto fare io, con tutto quello che ho subito, non Giorgia Meloni: per lei è più… un capriccio. Questo interesse continuo per i giudici viene più dai berlusconiani. Ma ora lei sembra più berlusconiana di chi è in Forza Italia”.