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“Dai bar di Crans-Montana agli immobili senza mutuo: la sorprendente ascesa economica dei coniugi Moretti”

In pochi anni Jacques e Jessica Moretti hanno costruito tra Svizzera e Francia un impero fatto di locali notturni, ristoranti e acquisti immobiliari pagati in contanti. Dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, che li vede indagati, il loro percorso imprenditoriale e l’origine dei capitali finiscono sotto la lente dei giornalisti
“Dai bar di Crans-Montana agli immobili senza mutuo: la sorprendente ascesa economica dei coniugi Moretti”
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Jacques e Jessica Morettii due coniugi indagati per omicidio e lesioni colpose per il devastante incendio del bar Costellation – hanno costruito in pochi anni un piccolo impero economico tra la località vallesana di Crans-Montana, il vicino villaggio di Lens e la Costa Azzurra francese. Un’ascesa rapida e apparentemente inarrestabile, oggi al centro di forti interrogativi dopo la più grave tragedia avvenuta negli ultimi cinquant’anni nella stazione sciistica svizzera con 40 morti e oltre 120 feriti, che è diventata oggetto di un’inchiesta giornalistica della testata giornalistica svizzera insideparadeplatz.ch. I giornalisti svizzeri, specializzati in inchieste economiche finanziarie, hanno ricostruito la fondazione di questo impero studiando le visure. E sarebbe emerso che gli acquisiti di proprietà sono avvenuti senza contrarre debiti con le banche o accendere mutui.

La domanda dei cronisti svizzeri è semplice: da dove provengono i capitali che hanno permesso ai Moretti di finanziare locali, ristrutturazioni, feste e acquisti immobiliari senza ricorso a mutui? In una località dove, come osservano gli stessi ristoratori, “tre mesi di incassi devono sostenere nove mesi di stagione morta”, l’ascesa dei coniugi appare fuori scala. Un successo imprenditoriale per alcuni, un enigma finanziario per altri, su cui si è acceso un faro per la strage che ha sconvolto Svizzera, Italia, Francia e altri paesi.

I primi acquisti immobiliari a Lens

Secondo il quotidiano svizzero il primo investimento immobiliare in Svizzera risale al marzo 2020, nel pieno dell’esplosione della pandemia da Covid-19. I coniugi Moretti acquistano la loro prima casa a Lens, comunità natale di Jacques, poco sopra la valle del Rodano. L’immobile ha una superficie complessiva di 298 metri quadrati, suddivisi in 80 m² di abitazione, 112 m² di giardino,
106 m² di ulteriore superficie edificabile. Secondo l’estratto del registro fondiario, il valore stimato dell’immobile è di 820.000 franchi svizzeri pari al cambio attuale di poco più di 880mila euro. Un dettaglio rilevante: non risulta iscritta alcuna ipoteca, segno che l’acquisto sarebbe avvenuto “senza ricorso a finanziamenti bancari”.

Quattro anni e mezzo più tardi, l’8 ottobre 2024, la coppia torna a investire nello stesso comune. Questa volta la superficie è ancora più ampia: 501 metri quadrati, di cui: 147 m² di giardino,
126 m² classificati come “altro spazio verde”. Il valore stimato è di 410.000 franchi ovvero 440mila euro, “anche in questo caso pagati con fondi propri e senza alcuna ipoteca registrata”. Due immobili residenziali, entrambi liberi da debiti, in una zona dove i prezzi restano proibitivi: un risultato non comune per imprenditori della ristorazione locale, osservano i giornalisti svizzeri

Bar, ristoranti e locali notturni: il cuore degli affari

Nel frattempo, l’attività principale dei Moretti si sviluppa nella ristorazione e nella vita notturna di Crans-Montana. La coppia è titolare al 50% di quattro società in Svizzera: Le Constellation
acquisito nel 2015, inizialmente come sala da tè, viene trasformato in un lounge bar e poi, di fatto, in una discoteca, sebbene questa attività non risulti formalmente nei documenti del Registro di commercio del Vallese Centrale.

Il capitale sociale dichiarato è di 20.000 franchi. Secondo l’ex proprietario, i Moretti hanno acquistato i muri solo in un secondo momento: “Tutto il resto era già di loro proprietà” ha rivelato ai reporter insideparadeplatz.ch. Dal 2015 avrebbero investito decine di migliaia di franchi nella ristrutturazione. C’è poi Le Senso, aperto nel 2020 a Crans-Montana, è un pub specializzato nella preparazione di hamburger. Le Vieux Chalet 1978 è un ristorante aperto nel 2023 a Lens, con cucina ispirata alla Corsica, terra d’origine a cui Jacques Moretti è rimasto fortemente legato.

Le Constel – riporta ancora la testata finanziaria svizzera – è la società fondata nel 2022 per l’esercizio di bar. Del gruppo faceva parte anche Petite Maison, cui è stata successivamente revocata la licenza. In totale, tre ristoranti e locali (due dei quali in una delle stazioni sciistiche più rinomate della Svizzera, sede di campionati mondiali) e due immobili residenziali nella stessa area.

Feste, incassi e uno stile di vita ostentato

Le Constellation – trasformatosi in una trappola di fuoco per i ragazzini che stavano festeggiando il Capodanno – nel giro di poco tempo è diventato rapidamente un simbolo della vita notturna di Crans-Montana. Serate a tema, feste mascherate ispirate a Eyes Wide Shut, eventi di San Valentino con braccialetti luminosi per indicare lo “status sentimentale” dei clienti. Nel seminterrato del locale, secondo diverse testimonianze, esisteva un’area nota come “Bar Clandestin”, una sala privata dai toni blu-neon, teatro di serate erotiche, stappate di champagne e presenze di minorenni dopo la mezzanotte. I prezzi erano elevatissimi: 140 franchi per l’ingresso e 500 franchi per una bottiglia di champagne. Solo durante la notte di Capodanno, in poche ore, gli incassi avrebbero raggiunto decine di migliaia di franchi. Lo stesso locale che il sindaco di Crans Montana ha ammesso non sia stato mai controllato negli ultimi cinque anni e la cui uscita di sicurezza sarebbe stata chiusa per evitare che qualcuno entrasse senza pagare.

I precedenti di Jacques Moretti

L’ascesa “appare ancora più sorprendente alla luce del passato” di Jacques Moretti osservano i cronisti. Oggi 49enne, ha trascorso quattro mesi in carcere nel 2008, con altri otto mesi con la condizionale, per sfruttamento della prostituzione. In precedenza, in Francia, era stato coinvolto anche in procedimenti per truffa, rapimento e sequestro di persona, come riportato da Le Parisien e France Info.

Attività anche in Francia: tra Cannes e Parigi

Gli affari dei Moretti non sarebbero limitati alla Svizzera. Jessica Moretti – come riporta il Corriere della Sera – risulta titolare di una società individuale a Cannes per la gestione e l’affitto di immobili, con sede a Villa Ad Alta, in Rue Léon Noël, a pochi minuti a piedi dalla Croisette. Gli appartamenti dell’edificio, moderno e di valore stimato intorno ai 5.000 euro al metro quadrato, sono offerti in affitto su diverse piattaforme online. Non è chiaro se gli immobili siano di proprietà diretta di Jessica o gestiti per conto terzi. Fino a due anni fa esisteva anche una succursale a Parigi, in rue de Tocqueville, nei pressi dell’Arco di Trionfo, poi chiusa. Resta incerto se fosse collegata a un immobile di proprietà o a una semplice attività di intermediazione, riporta il quotidiano di via Solferino. Jessica è figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote del presidente del comitato municipale per gli incendi boschivi di Auribeau-sur-Siagne.

L’inchiesta dopo la strage e le polemiche

Dopo la tragedia di Capodanno, costata la vita a 40 bambini e ragazzi e segnata da oltre 100 feriti, i coniugi Moretti risultano indagati dalla procura cantonale per omicidio plurimo colposo, lesioni personali e incendio colposo. La gestione dell’inchiesta sta sollevando forti polemiche: nessun arresto immediato (in considerazione del fatto che i reati sono di natura colposa, ndr), nessuna perquisizione domiciliare, nessun sequestro di telefoni, computer o conti bancari nei primi giorni. Critiche sono state mosse anche alla mancata adozione di misure nei confronti dei responsabili dei controlli edilizi e di sicurezza.

Il silenzio e la dichiarazione

Dopo giorni di silenzio, Jacques e Jessica Moretti hanno diffuso una dichiarazione congiunta rilasciata ieri dopo la diffusione della notizia dei mancati controlli del locale. “Non cercheremo in alcun modo di sottrarci” alle nostre responsabilità. Siamo devastati e sopraffatti dal dolore, i nostri pensieri sono costantemente rivolti alle vittime, ai loro cari che subiscono un lutto così brutale e prematuro, e a tutti coloro che stanno lottando per la propria vita”, hanno scritto. Aggiungono di avere “piena fiducia negli inquirenti affinché facciano luce sulla vicenda e rispondano a tutte le domande” e ribadiscono la loro “piena collaborazione”.

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