Il mondo FQ

Acca Larentia, la denuncia di Gioventù nazionale: “Aggrediti a Roma 4 nostri militanti”. La Russa: “È odio politico”

Secondo quanto riferito dalle vittime, i quattro giovani sono stati aggrediti la notte scorsa nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana mentre affiggevano manifesti
Acca Larentia, la denuncia di Gioventù nazionale: “Aggrediti a Roma 4 nostri militanti”. La Russa: “È odio politico”
Icona dei commenti Commenti

Stavano affiggendo dei manifesti per la commemorazione di Acca Larentia a Roma quando sono stati aggrediti con spranghe e aste da “un gruppo di estrema sinistra“. È quanto denuncia Gioventù Nazionale che parla di una “gravissima aggressione” subita nella notte da quattro militanti dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia.

Secondo quanto riferito dalle vittime, i quattro giovani sono stati aggrediti la notte scorsa nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma. Il tutto è avvenuto alla vigilia della commemorazione dedicata ai tre militanti del Fronte della Gioventù uccisi il 7 gennaio 1978 davanti alla sede del Movimento sociale italiano. A indagare sull’accaduto è la Digos della Questura di Roma che ha trasmesso una prima informativa in Procura. Secondo quanto trapela i responsabili dell’aggressione erano circa dieci, incappucciati, armati di spranghe e aste. Il gruppo potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori. Uno dei quattro militanti aggrediti è stato portato in ospedale in codice giallo con tumefazioni.

Due dei quattro militanti feriti sono i figli di Sabrina Fantauzzi, portavoce del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli: “I miei figli e gli amici dei miei figli sono vivi per miracolo. Un gruppo di estremisti di sinistra li ha aggrediti ma aggrediti per ammazzarli”, scrive sui social raccontando che uno dei figli “ha preso una legnata, una cascata…non so cosa, in viso.. Un miracolo che sia vivo”. “Gli aggressori – continua – sono ragazzi dello loro età. Erano in 10/12 contro quattro. I miei figli, insieme ai loro amici, hanno cercato di difendersi, non avevano neppure iniziato l’affissione stavano ancora in macchina ma erano troppo pochi rispetto agli aggressori armati di mazze bastoni e caschi. E coltelli”.

Un’aggressione “ad opera di un commando di professionisti dell’odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni”, dichiara Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma. “I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larentia”, sottolinea Todde. “Oggi, un anno dopo il grande rumore fatto da certa stampa per un pericolo fascismo in Gioventù Nazionale, vogliamo la stessa attenzione per questa storia. Il nostro movimento – aggiunge – non si è mai contraddistinto per azioni del genere. Mai in più di 10 anni si è trovato un mostro militante colpevole di un attacco pianificato e violento per ragioni politiche. Al contrario, questo episodio si aggiunge alla lunga lista di aggressioni violente registrate ai danni di Gioventù Nazionale”.

La vicenda ha provocato la reazione della politica, in particolare degli esponenti di Fratelli d’Italia. A partire dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, che sui social ha espresso il suo “sconcerto” per la “vile aggressione”: “Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità, che condanno con fermezza”, scrive La Russa. “Queste aggressioni – aggiunge – non cancelleranno la memoria, né fermeranno chi, con coraggio e determinazione, continua a difendere il diritto al ricordo e alla libertà di espressione. A Gioventù Nazionale e ai giovani rimasti feriti va la mia sincera e affettuosa vicinanza, con l’auspicio che i responsabili vengano rapidamente individuati”, conclude.

Di “segnale preoccupante che deve far riflettere” parla il capogruppo di Fdi alla Camera, Galeazzo Bignami: “La violenza politica deve essere condannata in ogni caso, da qualsiasi parte provenga. Ma stavolta – aggiunge – non si tratta solo di questo: la spedizione in pieno stile criminale, con tanto di coltelli e ricetrasmittenti per evitare intercettazioni, ci racconta di una precisa strategia, studiata nei dettagli, volta a vietare il ricordo di tre ragazzi trucidati nel 1978″. Bignami si augura anche “che questo episodio venga condannato da tutte le forze politiche”. “Un atto vile, premeditato e organizzato”, lo definisce il presidente dei senatori di Fdi Lucio Malan: “Evidentemente – sottolinea – c’è chi ha la volontà di far ritornare la violenza di quegli anni, intenzione che va unanimemente condannata senza alcuna ambiguità”.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social ma per ricordare l’anniversario di ” una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità”. La premier, con un post sui social, sottolinea che “l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale” e che “anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione