Maduro difeso dallo stesso avvocato di Assange: fu lui a trattare per l’accordo tra gli Usa e il fondatore di Wikileaks
Nicolàs Maduro avrà bisogno di un buon avvocato per rispondere alle accuse di narco-terrorismo per le quali è comparso di fronte a un tribunale di New York. Le prove contro di lui, secondo quanto trapela da indiscrezioni di stampa, sono solide e molte sono legate alla testimonianza dell’ex capo dell’intelligence militare venezuelana, Hugo Armando Carvajal Barrios, da lui stesso cacciato con l’accusa di tradimento. Così il deposto presidente venezuelano si è affidato a un avvocato che è riuscito a raggiungere in passato un accordo che sembrava impossibile: quello tra il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, e lo Stato americano.
Il leader chavista si presenta così in aula per la prima udienza del processo che lo vede imputato insieme alla moglie, Cilia Flores, con a fianco l’avvocato di Washington Barry Pollack. Si tratta di uno dei più importanti penalisti statunitensi che vanta 30 anni di esperienza nella difesa di dirigenti privati e alti funzionari governativi, oltre che di aziende e altre organizzazioni, in processi e indagini delicate e spesso di alto profilo. Il suo caso mediaticamente più importante rimane quello del fondatore di Wikileaks che a giugno ha chiuso una guerra legale con Washington durata 14 anni. Fondamentale è stato il lavoro svolto da Pollack che ha portato, dopo lunghi mesi di trattative sotterranee, alla dichiarazione di colpevolezza da parte di Assange in cambio della propria libertà.