Delcy Rodriguez nuova presidente ad interim del Venezuela: chi è la “tigre” di Maduro
La Corte Suprema venezuelana ha deciso che ora sarà lei a guidare il Paese, dopo la cattura di Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Delcy Rodriguez, già vicepresidente a Caracas, “assumerà ed eserciterà, in qualità di facente funzioni, tutti gli attributi, i doveri e i poteri inerenti alla carica di presidente per garantire la continuità amministrativa e la difesa globale della nazione”. I giudici non hanno però dichiarato Maduro definitivamente assente dall’incarico, una sentenza che richiederebbe lo svolgimento delle elezioni entro 30 giorni. Tuttavia, stando a quanto asserito in conferenza stampa dal presidente statunitense Donald Trump, secondo cui saranno gli Usa a gestire il Paese nel prossimo futuro, la vicepresidente sarebbe disposta a collaborare con Washington e fare “ciò che riteniamo necessario per rendere il Venezuela di nuovo grande”.
La politica cinquantaseienne è nata il 18 maggio 1969 a Caracas ed è figlia di un combattente guerrigliero di sinistra, Jorge Antonio Rodriguez, che negli anni Settanta ha fondato il partito rivoluzionario Liga Socialista. Laureatasi come avvocato presso l’Universidad Central de Venezuela, nell’ultimo decennio ha scalato rapidamente i ranghi della politica venezuelana, ricoprendo la carica di ministra della Comunicazione e dell’Informazione tra il 2013 e il 2014. Dopodiché è stata ministra degli Esteri dal 2014 al 2017, periodo durante il quale ha tentato di irrompere in una riunione del blocco commerciale Mercosur a Buenos Aires in seguito alla sospensione del Venezuela dal gruppo. Nel 2017 ha iniziato a ricoprire la carica di presidente di un’Assemblea Costituente filogovernativa che ha ampliato i poteri di Maduro.
La nomina di Rodriguez a vicepresidente è avvenuta a giugno 2018, con il leader venezuelano che l’ha salutata come una “giovane donna, coraggiosa, esperta, figlia di un martire, rivoluzionaria e collaudata in mille battaglie”. In seguito Maduro l’ha anche definita una “tigre” per la sua strenua difesa del proprio governo socialista. Ad agosto 2024 le ha assegnato anche il ruolo di ministra del Petrolio, di importanza primaria per il Paese ricco di oro nero ma oggetto di pesanti sanzioni internazionali, incaricandola di gestire le crescenti restrizioni Usa. La politica è nota per aver applicato politiche economiche ortodosse nel tentativo di contrastare l’inflazione fuori controllo e per la sua stretta collaborazione col fratello Jorge, che è leader dell’Assemblea Nazionale legislativa, nonché per una passione per la moda e i capi firmati.