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Il supertestimone che può incastrare Maduro: chi è Hugo Armando Carvajal Barrios, l’ex spia di Caracas arrestata dagli Usa

Cnn ha chiesto delucidazioni a Elie Honig, ex procuratore aggiunto degli Stati Uniti. Il magistrato ha spiegato che il rinvio della condanna di un co-cospiratore dopo un patteggiamento è di solito un segnale che ci si sta preparando a una testimonianza
Il supertestimone che può incastrare Maduro: chi è Hugo Armando Carvajal Barrios, l’ex spia di Caracas arrestata dagli Usa
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Un supertestimone pronto a raccontare a raccontare ai giudici americani tutti i segreti del potere di Nicolas Maduro. È questa, secondo quanto scrive Newsweek, l’arma segreta in mano a Washington per inchiodare il deposto presidente venezuelano di fronte alla giustizia americana. E l’identikit porta a uno dei nomi di peso tra gli epurati dall’ex leader: Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell’intelligence militare venezuelana.

L’ex spia venezuelana era stata cacciata proprio da Maduro con l’accusa di tradimento, ma ad arrestarlo erano stati gli Stati Uniti. Proprio lo svolgimento del progetto a suo carico ha fatto ipotizzare i reporter che l’uomo possa aver barattato la sua testimonianza con un possibile sconto di pena: lui stesso, a giugno, si è dichiarato colpevole di reati che prevedono l’ergastolo e sono analoghi a quelli contestati al leader venezuelano, è citato nel capo di imputazione ma non è ancora stato condannato, segno che i procuratori potrebbero volerlo far testimoniare contro Maduro prima di decidere il suo destino.

Cnn ha chiesto delucidazioni a Elie Honig, ex procuratore aggiunto degli Stati Uniti. Il magistrato ha spiegato che il rinvio della condanna di un co-cospiratore dopo un patteggiamento è di solito un segnale che ci si sta preparando a una testimonianza. Un esempio noto è quello del dittatore panamense Manuel Noriega che fu condannato per traffico di droga, dopo essere stato catturato dalle forze statunitensi nel 1990, grazie alle testimonianze di diversi testimoni che avevano patteggiato.

Si capirà presto se è davvero questa la strategia dei procuratori americani, dato che Maduro potrebbe comparire davanti a un tribunale federale di New York già lunedì per rispondere alle accuse di narcoterrorismo, traffico di droga e altri gravi reati. Secondo Newsweek, le evidenze in mano all’accusa sono molto solide e l’atto d’accusa sostitutivo reso noto questo fine settimana va molto oltre quello originale del 2020 nel delineare il caso contro l’ex leader, fornendo dettagli sulla portata delle spedizioni di droga, sui metodi di trasporto, sui collegamenti con i cartelli più ampi e sull’abuso da parte di Maduro della sua rete diplomatica per facilitare il flusso di droga e denaro.

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