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Capodanno solidale in Italia, da Torino a Cosenza: cene sospese, donazioni per i popoli in guerra e concerti benefici

Cosa fare per festeggiare la fine dell'anno in modo diverso e pensando anche agli altri. Brunori Sas donerà il cachet ad associazioni calabresi e Mogol all'Unicef
Capodanno solidale in Italia, da Torino a Cosenza: cene sospese, donazioni per i popoli in guerra e concerti benefici
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Per concludere diversamente il 2025, in diverse parti d’Italia, Comuni, teatri, diocesi, Caritas, centri sociali e associazioni si sono uniti per dare un’opportunità ai giovani e non solo: dai concerti a favore del volontariato alle cene “sospese” alle marce per la pace. Da Nord a Sud c’è un’Italia che per celebrare l’ultimo giorno dell’anno e il primo di quello nuovo si è mossa pensando di fare un gesto di solidarietà e ha coinvolto nomi come Brunori Sas e Mogol.

A Torino, ad organizzare una “festa” alternativa è il Sermig, l’Arsenale della Pace, fondato da Ernesto Olivero. Mercoledì 31 dicembre dalle 20 si terrà il cenone del digiuno: niente cotechino e lenticchie ma riflessioni, testimonianze e musica. L’equivalente del pasto sarà destinato alle popolazioni in guerra. Alle 22,30 andrà in scena la tradizionale marcia della pace dall’Arsenale al Duomo, con sosta al Cottolengo.

A Milano, Lecco e Varese la Caritas ambrosiana con la Pastorale giovanile diocesana e l’Azione cattolica hanno organizzato il “Capodanno solidale” per accogliere il 2026 mettendosi al servizio delle persone più fragili. Una proposta rivolta a chi ha tra i 18 e 35 anni. “Al termine del Giubileo – spiegano gli organizzatori – desideriamo continuare ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio”. Nel capoluogo lombardo è previsto alle 11 del 31 dicembre il ritrovo presso l’oratorio del Gentilino in piazza Tito Lucrezio Caro. Dalle 15.30, i partecipanti si divideranno in gruppi per raggiungere i vari servizi in autonomia. Sarà possibile pernottare all’oratorio per partecipare anche alle attività previste per la mattina del primo Gennaio.

A Lecco, si terrà “Not(t)e di Pace” con inizio il 30 dicembre alla Casa della Carità dove si cenerà con gli ospiti. Mercoledì 31, colazione condivisa, una serie di attività con chi è accolto e la serata con loro per concludere il tutto l’indomani. Stesso copione a Varese con ritrovo a fine anno alle 23,30 presso la chiesa dei Francescani in viale Luigi Borri, 109.

A Verona torna il “Capodanno nei Quartieri” un’iniziativa promossa con il patrocinio e il contributo del Comune che coinvolge oltre 750 persone. Nove feste in nove rioni per i cittadini over 65. Il format funziona dal 2022: con un contributo di venti euro, i partecipanti possono scegliere tra cene complete a più portate o buffet, accompagnati da musica, balli, giochi di società e momenti di animazione.

Anche a Rieti l’amministrazione si è mossa per un’iniziativa davvero singolare: “Aggiungi un posto a tavola”. I cittadini possono donare uno o più pasti per il Capodanno delle persone più bisognose: è sufficiente scegliere il ristorante, prenotare i pasti da asporto da donare e chiamare il numero 0746 287874 entro il 27 dicembre per comunicare luogo del ritiro e numero dei pasti prenotati. I nuclei familiari destinatari sono stati individuati dalle assistenti sociali e riceveranno un voucher per pasti da asporto che potranno essere direttamente ritirati o, in alternativa consegnati tramite i volontari della Porta Sociale.

A Roma, suor Caterina Siciliano l’ha chiamato “Alternative New Year’s Eve”: giovani di diverse nazioni dal 28 dicembre al 2 gennaio si ritroveranno alla “Casa Santa Giovanna Antida”, poco a nord del Vaticano dove si terranno momenti di formazione, testimonianze e momenti di servizio nella mensa della Caritas di Roma in via Marsala, vicino alla stazione Termini. Qui, il 31 sera, i ragazzi ceneranno con gli ospiti della mensa dei poveri.

Ad Ascoli Piceno, invece, la diocesi insieme al Comune e alle principali realtà del volontariato ha allestito “Capodanno di tutti”: un appuntamento ormai storico, nato oltre diciotto anni fa, pensato come momento di festa aperto a chiunque, senza distinzioni, per famiglie, persone sole e in situazione di fragilità. Quest’anno la serata si terrà presso la sala della Comunità di Monticelli e prevede oltre duecento posti a tavola. L’eventuale raccolta libera di fondi della serata sarà destinata a sostenere gli interventi della Chiesa diocesana e di Caritas Italiana a favore delle popolazioni colpite dal recente tifone in Sri Lanka.

In Toscana, a Grassina in provincia di Firenze, sarà la Casa del popolo con “Mondeggi Bene Comune” a organizzare il veglione di Capodanno per raccogliere un contributo all’azionariato popolare del Collettivo di Fabbrica ex-GKN.

Capodanno all’insegna della solidarietà anche per Brunori Sas, che saluterà l’arrivo del nuovo anno a Cosenza in piazza dei Bruzi; il suo cachet andrà a favore di cinque associazioni di volontariato del territorio: “Gli altri siamo noi”, “L’Arca di Noè”, “La Spiga”, “La Terra di Piero”, “San Pancrazio”.

Infine a Bari, Mogol, autore di alcuni dei brani più iconici della musica italiana salirà sul palco del teatro “Petruzzelli” il primo gennaio alle 18,30 con lo spettacolo “Mi ritorni in mente”, un percorso narrato e cantato attraverso le melodie che hanno segnato il rapporto artistico con Lucio Battisti. Stavolta il ricavato andrà all’Unicef.

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