Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Il direttore del Fatto Quotidiano alla fiera Più libri, Più liberi critica l'Ue: "Più aiutiamo Kiev, più viene distrutta. È un suicidio assistito"
“Il piano degli Stati Uniti di Donald Trump per chiudere la guerra in Ucraina? Non è una pace giusta, è una pace sporca, immorale, imperfetta, contraddittoria. Ma è l’unica possibile, l’unico piano che abbiamo. Mi sono convinto che chi insegue la pace giusta vuole la guerra“. Queste le parole del direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso della fiera Più Libri, Più Liberi in corso a Roma.
“Il paradosso di Kiev è che più aiutiamo l’Ucraina, più perde, viene distrutta e occupata. La stanno aiutando a morire, una forma di suicidio assistito, molto costoso in termini di vite per gli ucraini e di soldi per noi europei”, ha continuato. Il motivo? “Paghiamo tutto noi, compriamo persino dagli Stati Uniti le armi che poi regaliamo a Kiev. Perché le classi dirigenti Ue non vogliono che finisca la guerra? Perché non vogliono ammettere di averla persa e di aver sbagliato tutto. L’Ue non ha piani di pace, ha eliminato da quello americano punti come il riconoscimento dei territori persi dall’Ucraina, la promessa che la Nato non ingloberà Kiev e non si allargherà più a Est, la restituzione di 300 miliardi di asset russi che stiamo tenendo congelati in modo illegale nelle nostre banche e il destino futuro dell’esercito ucraino e del numero di armi. Ovvero, le cause della guerra”, ha continuato il direttore del Fatto Quotidiano.
E ancora: “Stanno riconvertendo la propaganda del ‘vinciamo, vinciamo” nel tentativo di farci ingoiare tutti i missili che vogliono comprare con i nostri soldi. E poi negano le sale a storici e professori come Alessandro Barbero e Luciano Canfora, Angelo D’Orsi e il fisico Carlo Rovelli: il risultato è che se ne parla a tal punto che tutti vorranno assistere a questi incontri proibiti. Questo perché la censura è stupida. Da quando combattiamo le autocrazie, somigliamo sempre più a un’autocrazia“, ha concluso Travaglio.