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Manifestazione Cgil a Roma: “Siamo 200mila”. Landini: “Sciopero contro la Manovra? Non lo escludo”

Il sindacato in piazza contro le scelte del governo nella legge di Bilancio: "La strada intrapresa peggiorerà le condizioni di vita". Presenti anche rappresentanze di Pd e Avs
Manifestazione Cgil a Roma: “Siamo 200mila”. Landini: “Sciopero contro la Manovra? Non lo escludo”
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Oggi una manifestazione, domani uno sciopero. Forse. Nel corso del corteo organizzato dalla “sua” Cgil, il segretario generale Maurizio Landini ha lasciato intendere, nuovamente, che il sindacato potrebbe convocare la piazza contro la legge di Bilancio varata dal governo Meloni: “Non escludiamo nulla. Intanto oggi vogliamo dimostrare che c’è una parte molto importante di questo Paese, così come nelle settimane scorse, che scende in piazza e che chiede dei cambiamenti”, ha detto durante la manifestazione ‘Democrazia al lavoro’ a Roma. In piazza, secondo gli organizzatori, sono scese 200mila persone.

“Se non saremo ascoltati e se nel Parlamento e nel governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge che noi consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla, di sicuro – ha sottolineato durante il tragitto da piazza della Repubblica verso San Giovanni – non finisce qui la nostra mobilitazione se le cose non cambiano”. La Cgil ha scelto di scendere in piazza chiedendo l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale, per dire no alla precarietà e al riarmo.

Alla manifestazione partecipano anche diversi esponenti di partito, con rappresentanze di Pd e Alleanza Verdi Sinistra. “La strada intrapresa dal governo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza delle persone, colpendo lavoratori, pensionati, giovani e donne”, secondo il sindacato. Con Cgil e partiti, in piazza ci sono anche Luc Triangle, segretario generale dell’Ituc, la Confederazione sindacale internazionale, e il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. “Quelli che non festeggiano sono qui in piazza. Quelli che sono qui non festeggiano perché in questi tre anni la loro condizione di vita e di lavoro è peggiorata. Chi lavora è sempre più povero e chi è ricco è sempre più ricco. E anzichè tassare i profitti e le rendite finanziarie stanno continuando a tassare i lavoratori dipendenti, i pensionati e le partite Iva”, ha attaccato il segretario generale della Cgil.

“Dal nostro punto di vista non c’è proprio un bel niente da festeggiare – ha continuato il leader sindacale – La maggioranza di questo paese sta peggio di prima e questa cosa è evidente sotto gli occhi di tutti”. Triangle ha spiegato che l’Ituc è in piazza per “difendere e supportare la loro battaglia per salari dignitosi, per il lavoro dignitoso”. Ma anche per la democrazia che è “sotto attacco, non solo in Italia ma nel mondo”. Sul piatto anche la pace: “Dobbiamo difenderla perché militarizzazione più investimenti militari non è la soluzione. Dobbiamo investire nella pace vera e per questo il sindacato mondiale sostiene l’azione della Cgil”.

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