
Nella bozza della legge di bilancio si legge che il congedo potrà essere richiesto fino ai 14 anni del figlio e non più fino a 12. Il bonus per le lavoratrici con almeno due figli passa da 40 a 60 euro
Novità in vista sul congedo parentale e sul cosiddetto “bonus mamme”. Nella prima bozza della manovra 2026 del governo Meloni si legge che il congedo parentale potrà essere richiesto da ciascun genitore fino ai 14 anni del figlio e non più fino a 12. Cambiano anche le regole per stare a casa con i bambini in caso di malattia. Ciascun genitore, alternativamente, avrà infatti il diritto di astenersi dal lavoro non più per cinque giorni l’anno, ma per 10, nel caso in cui i figli abbiano tra i 3 e i 14 anni (non più tra i 3 gli 8).
Leggero aumento poi per il “bonus mamme”. Il sussidio passa da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Il bonus viene riconosciuto dall’Inps fino al mese del compimento del decimo anno del secondo figlio. Previsti infine sgravi contributivi al 100% (fino a 8.000 euro annui) per chi assume madri di almeno tre figli under 18 disoccupate da oltre sei mesi.