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Casi di scabbia all’ospedale di Settimo Torinese: due donne positive ai test

Messo in quarantena in via preventiva il reparto Cavs, che già nel 2020 aveva affrontato un episodio simile
Casi di scabbia all’ospedale di Settimo Torinese: due donne positive ai test
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Due donne, una paziente e un’un’operatrice socio-sanitaria, sono risultate positive alla scabbia all’ospedale di Settimo Torinese (Torino).

Il paziente zero sarebbe l’Oss, da qualche giorno a casa in malattia. La donna si era sottoposta a un’analisi dermatologica lo scorso 11 agosto all’ospedale San Lazzaro, che aveva confermato la diagnosi, facendo scattare le procedure di contenimento. Al momento tra i pazienti del reparto Cavs (Continuità a valenza Sanitaria) dove lavora l’Oss, circa un’ottantina di pazienti, soprattutto anziani, è risultata contagiata solo una donna.

Una collega dell’operatrice socio-sanitaria, asintomatica, non lavora per precauzione, mentre la compagna di stanza della paziente, anche lei senza sintomi, è stata trasferita per precauzione in un altro reparto. “Ci siamo subito attivati per la profilassi di tutto il personale e dei pazienti” ha spiegato Giuseppe Gulino, direttore sanitario dell’ospedale, “e abbiamo disposto la sanificazione completa degli ambienti, così da ridurre al minimo ogni rischio di ulteriori contagi”. Il reparto rimarrà in quarantena fino alla fine delle misure di profilassi.

All’origine dalla scabbia, che è una patologia cutanea, c’è un acaro, il Sarcoptes scabiei. La malattia si trasmette attraverso il contatto diretto e prolungato con una persona infetta ed è molto contagiosa. Non è considerata grave, ma le sue manifestazioni possono risultare molto fastidiose. La terapia adottata a Settimo per gli Oss utilizza una crema a base di permetrina, mentre per i pazienti si è scelto di intervenire con una doccia con soluzione antiparassitaria, da ripetere con settimanalmente. Una procedura più lunga, ma necessaria a contenere il focolaio. Già nell’ottobre 2020, in piena pandemia, almeno sei persone, un paziente e cinque tra infermieri e operatori socio-sanitari, erano stati colpiti da scabbia nello stesso reparto.

Foto di archivio

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