“Pongo tre domande, ci sono ferite che meritano verità”. Don Mattia Ferrari, intervenuto in Senato alla Conferenza stampa promossa dal Senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, Giuseppe De Cristofaro, per denunciare l’infiltrazione subita da Potere al Popolo, parla della sua personale vicenda di spiato attraverso il software Graphite dell’azienda Paragon.
“È fondamentale che le Istituzioni di questo paese aiutino a rispondere a cosa è successo e che insieme si ricomponga questa ferita, questa frattura e si possa operare una riconciliazione e riprendere il cammino per il bene della nostra società”. Il sacerdote sottolinea che “la democrazia non è mai un fatto compiuto, è un processo. Don Giuseppe Dossetti diceva che noi dobbiamo camminare verso una democrazia sostanziale cioè accesso di tutto il popolo a tutto il potere, politico, sociale ed economico. Quindi la democrazia è un processo, un cammino. Se in questo cammino si spia o si infiltra il lavoro dei giornalisti e degli attivisti è un pericolo molto forte”.