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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 15:15 del 15 Maggio

Un drappo rosso sotto una culla: la protesta alla Farnesina contro i bimbi morti a Gaza. Noury (Amnesty): “Stop armi a Israele”

Il presidio organizzato nel 77º anniversario della Nakba per chiedere la fine dell'invio di armi a Israele e il riconoscimento dello stato di Palestina
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Un drappo rosso sangue che spunta ai piedi di una culla in segno di protesta contro le morti dei bambini uccisi a Gaza e cartelli in aria, nel silenzio. È il presidio organizzato da Amnesty davanti alla Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri, nel 77º anniversario della Nakba per chiedere la fine dell’invio di armi a Israele e il riconoscimento dello stato di Palestina. “L’appello è di intervenire per fermare il genocidio nella Striscia di Gaza – ha dichiarato Riccardo Noury di Amnesty International. – Un giorno forse una sentenza condannerà l’Italia per complicità. Bisogna riconoscere che a Gaza è in corso un genocidio, e contemporaneamente bisogna fermare ogni trasferimento di armi verso Israele e convincere altri partner dell’Ue a fare lo stesso”.

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