Romania, il candidato di estrema destra Simion in vantaggio alle presidenziali: “Nominerò Georgescu premier”
È in vantaggio, con ampio margine, il candidato di estrema destra George Simion è in vantaggio con ampio margine al primo turno delle presidenziali in Romania, secondo gli exit poll. Un voto che arriva dopo il caos e le polemiche seguite all’annullamento della consultazione dello scorso novembre, nella quale si era affermato a sorpresa l’estremista di destra Calin Georgescu. Simion, leader del partito nazionalista Aur, ha ottenuto tra il 30 e il 33% dei voti, davanti a due candidati filo-europei che hanno ottenuto tra il 21 e il 23%, secondo due sondaggi.
La Corte costituzionale, con una decisione clamorosa a soli due giorni dal ballottaggio di inizio dicembre, era intervenuta a invalidare il successo di Georgescu per irregolarità finanziarie nella sua campagna elettorale e per pesanti ingerenze russe attuate attraverso TikTok. Simion ha detto di essere pronto a nominare Georgescu primo ministro in caso di vittoria alle elezioni. I due si sono presentati insieme al seggio per esprimere il loro voto, poco fuori Bucarest – una scuola di Mogosoaia, accompagnati da cori di incitamento e applausi.
Simo era considerato il favorito nel voto odierno, dal quale Georgescu è stato escluso, ma non ottenendo la maggioranza del 50% deve affrontare il turno di ballottaggio in programma il 18 maggio. Su posizioni filorusse, anti-Ue e anti-Nato, contrario a ulteriori aiuti militari all’Ucraina e, come Georgescu, molto attivo su TikTok, Simion – che è leader del partito di estrema destra Aur (Alleanza per l’Unione dei Romeni) – era dato dai sondaggi tra il 29% e il 34%.
A sfidarlo al secondo turno sarò uno tra il liberale Crin Antonescu e Nicusor Dan, sindaco indipendente di Bucarest e riformista pro-Ue.
Video di Giulia Marchina