“È dal 1947 che la Striscia di Gaza e la Palestina sono un campo di concentramento a cielo aperto e dal 7 ottobre 2023 sono diventate un campo di sterminio con il silenzio del mondo e dell’Europa – ha detto Moscone – Quello che mi ha sempre fatto effetto è che dietro questo campo di concentramento ci sia quel popolo che dei campi di concentramento è stato succube fino alla fine della seconda guerra mondiale”. “Dobbiamo liberare anche lo stato di Israele da una situazione e una gestione contraria alla sua stessa natura visto che sa benissimo cosa sia il genocidio – ha aggiunto il vescovo – Stiamo assistendo a un autentico crimine di genocidio mondiale, se si risolve la situazione in Palestino si risolve veramente quello che è il cammino verso la pace in tutto il mondo. È li che nasce l’odio”.
Moscone ha poi attaccato l’Unione europea, raccontando di aver girato il mondo definendosi cittadino europeo: “Ma dopo l’ultimo atto del Parlamento, del ritorno al riarmo, mi vergogno di essere europeo. Non riesco più a dirmi europeo se l’Europa è questa, non è l’Europa dei padri. Non era l’Europa per il riamo e per le guerre, ma l’Europa per la pace”. Per poi concludere: “Quando ho visto il kit per la guerra…ma diamo i numeri? Questa è una buffonata. Basta quel kit per risolvere i problemi di guerra?”.