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Trump sulla morte di Jfk: “Ora tutto sarà rivelato”. Il nipote: “Teorie del complotto? Il presidente strumentalizza mio nonno”

Il tycoon ha deciso di rendere pubblici anche i documenti che riguardano la morte di Robert Kennedy e Martin Luther King. Ma Jack Schlossberg lo attacca
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Nel corso dei decenni, le teorie del complotto sulla morte di Jfk si sono moltiplicate: dalla pista sovietica fino al coinvolgimento della mafia e al ruolo della Cia, di cui peraltro Kennedy Jr, designato segretario alla Sanità dal nuovo presidente, si è detto in passato convinto, ritenendo che sia stata cruciale anche nell’assassinio di suo padre Robert. E ora Donald Trump ordina che vengano declassificati e pubblicati i dossier sugli omicidi dei due fratelli e del leader dei diritti civili Martin Luther King. Ma sulla decisione è intervenuto il rampollo di casa Kennedy, Jack Schlossberg, che lo ha accusato di utilizzare suo nonno John Fitzgerald come “strumento politico”. Il 32enne nipote del 35° presidente si è scagliato contro la decisione di Trump con un post su X. “Teorie del complotto Jfk – La verità è molto più triste del mito – una tragedia che non doveva accadere”, ha scritto Schlossberg. “Non fa parte di un inevitabile grande disegno”. “La pubblicazione dei documenti usa Jfk come uno strumento politico, mentre lui non è qui per rispondere. Non c’è nulla di eroico in questo”, ha accusato. Schlossberg, figlio dell’ex ambasciatrice statunitense Caroline Kennedy, è salito alle cronache nell’ultimo anno dopo essere stato nominato corrispondente politico di Vogue e aver parlato alla convention democratica.

L’annuncio di Trump – “Tutto sarà rivelato. La gente lo attende da anni, decenni”, ha detto dallo Studio Ovale firmando il decreto esecutivo che consente la pubblicazione dei documenti. “Gli americani meritano trasparenza e la verità. E’ nel nostro interesse nazionale pubblicare finalmente i dossier degli omicidi senza ritardi”, si legge nel provvedimento, nel quale Trump afferma che conoscere quanto accaduto è “nell’interesse pubblico”. Nei 15 giorni a partire dalla firma del decreto, il presidente riceverà un piano dettagliato della pubblicazione dei documenti relativi alla morte di Jfk. Per i dossier su Robert F. Kennedy e Martin Luther King ci vorrà più tempo: il piano per la pubblicazione sarà presentato a Trump entro 45 giorni. Molti dei documenti relativi alla morte di Jfk sono già pubblicati, anche se in versione parziale con molte aree oscurate. Nonostante gli sforzi di diversi presidenti, incluso Trump nel primo mandato, la Cia, il Pentagono e il Dipartimento di Stato rifiutano anche la declassificazione di molti documenti per proteggere l’identità delle loro fonti.

Gli omicidi – Il presidente Kennedy fu uccio a Dallas nel novembre 1963. La polizia fermò come sospettato Lee Harvey Oswald, ucciso due giorni dopo da un colpo di arma da fuoco sparato dal proprietario di un nightclub, Jack Ruby. Una catena di eventi che ha alimentato teorie cospirazioniste. Robert F. Kennedy invece fu ucciso nel 1968 a Los Angeles dopo aver vinto le primarie presidenziali della California. A sparargli Sirhan Sirhan, a cui nel 2023 dopo 55 anni di carcere è stata negata la richiesta di libertà vigilata, perché l’uomo è stato ritenuto ancora troppo pericoloso. Nel 1968 venne ucciso anche Martin Luther King da James Earl Ray, che confessò di essere il killer e poi ritrattò, cercando di venir prosciolto fino alla morte nel 1998.

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