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Ultimo aggiornamento: 11:12 del 4 Gennaio 2025

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di F. Q.
Natale è passato, ma le offerte delle feste ancora no. Anche quest’anno potete regalarvi o regalare l’abbonamento annuale al Fatto Quotidiano approfittando di un'offerta imperdibile: un anno della nostra informazione a 119,99 anziché 189,99
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Adn Kronos
  • 08:05 - Appalti, Assorup lancia la ‘campagna elettorale della competenza’

    Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Oggi apriamo la nostra campagna elettorale della competenza: basta corrotti, basta incompetenti’’. Lo afferma il presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, aprendo i lavori della giornata nazionale del Rup 2026. L’Associazione continuerà il tour nazionale e porterà i Rup europei a Napoli il 15 e 17 ottobre. "Abbiamo ricevuto oltre cento adesioni alla giornata nazionale del Rup da enti di tutta Italia: molti hanno aderito, altri non hanno organizzato l’iniziativa perché ritenuta ‘non prioritaria’. Questo dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per far comprendere il valore strategico del Rup. Ringraziamo le amministrazioni che hanno creduto nell’iniziativa: da Albanella a Bagnaria, da Genova a Gerace, da Trapani a Palermo, da Palombara Sabina a Cantalice, da Reggio Emilia a Cagliari, fino a Badia Calavena. Una rete nazionale che cresce e si rafforza’’, dichiara il presidente.

    "Oltre cento adesioni da tutta Italia alla giornata nazionale 2026 confermano l’interesse crescente, nonostante alcune amministrazioni non abbiano ritenuto prioritaria l’iniziativa’’, secondo Ricciardi. "Ringraziamo gli enti che hanno aderito, da Albanella a Badia Calavena. Con 1.500 iscritti, 12mila partecipanti alle nostre iniziative e una comunità di 123.000 professionisti che nel 2025 hanno gestito 430 miliardi di euro, vogliamo essere il Movimento dei RUP. La nostra campagna elettorale inizia oggi. E non si fermerà fino a quando la politica non in agenda seriamente la professionalizzazione della categoria. Siamo aperti al confronto con tutti coloro che, mettendo da parte le parole, dimostrino con i fatti di sostenere le nostre istanze’’.

    "I Rup sono e devono essere riconosciuti come i veri protagonisti degli affidamenti pubblici’’, dichiara il presidente di Anac, Giuseppe Busía. "I Responsabili unici del progetto rappresentano il cuore pulsante delle stazioni appaltanti. Per Anac costituiscono un interlocutore decisivo e una figura centrale del processo di acquisto, imprescindibili per il successo degli investimenti pubblici e sempre più chiamati a garantire capacità di visione strategica e leadership’’.

    “Come Anac lavoriamo per rafforzare il ruolo dei Rup anche raccogliendo i dati sulla loro esperienza e professionalità, per valorizzarne il ruolo e la funzione, in modo da creare i presupposti per premiare adeguatamente e selettivamente la professionalità con cui assolvono alla funzione''.

    ’'Risulta infatti essenziale investire nella loro professionalizzazione, anche misurando in modo oggettivo e premiando le loro performance sulla base del merito, grazie agli incentivi tecnici. Oggi questo è possibile, con l’ausilio delle piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituita presso Anac, dalla quale diventa possibile calcolare in modo oggettivo non solo il valore del contratto gestito, ma anche i tempi di realizzazione e ultimazione, creando un circolo virtuoso fra corretto uso delle risorse pubbliche, efficienza nella gestione dei contratti, professionalizzazione dei Rup e loro gratificazione economica’’.

    Secondo il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante, "il momento di confronto odierno promosso da Assorup è molto importante, perchè mette al centro del dibattito il Responsabile unico del progetto, una figura ben più che procedurale: egli rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell’efficacia della spesa pubblica. Con il nuovo codice abbiamo rafforzato il suo ruolo, chiedendo competenze più elevate e una capacità decisionale più matura".

    "Questo richiede un investimento serio sulla formazione continua e sulla crescita professionale, anche grazie al contributo di realtà come Assorup, che svolgono un prezioso lavoro di raccordo e supporto alla comunità dei Rup. Come Mit stiamo accompagnando questa evoluzione con l’hub contratti pubblici e con un forte impulso alla digitalizzazione, perché senza Rup messi nelle condizioni di operare bene non esistono infrastrutture moderne né politiche pubbliche credibili’’.

  • 06:37 - Ue, la sfida della competitività: oggi il summit nel castello belga

    Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Il debito comune è "l'unico modo" che l'Unione europea ha per rimanere competitiva con gli Stati Uniti d'America e la Cina. Da soli, gli Stati nazionali europei sono destinati a soccombere. Il presidente francese Emmanuel Macron, da Anversa, ha ribadito la linea della Francia, alla vigilia del summit informale di oggi dedicato alla competitività dell'Ue nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo. Il premier belga Bart De Wever, leader dell'N-Va fiammingo, ha confermato il senso di urgenza condiviso dai capi di Stato e di governo europei, dicendo che la situazione dell'industria in Belgio, Francia e Germania è semplicemente "drammatica".

    De Wever ha citato, in particolare, i prezzi dell'energia e la regolamentazione "eccessiva". "Siamo sull'orlo di una crisi esistenziale", ha avvertito il primo ministro belga. Tuttavia, ora c'è uno "slancio", secondo De Wever, che ha fatto riferimento al vertice informale di domani. Per il premier, è necessario stabilire delle priorità: "L'Europa deve smettere di cercare di fare tutto, ovunque, sempre", ha detto, citando un trio di priorità: "Innovazione, produttività e competitività". Senza di esse, "la decarbonizzazione dell'Europa diventerà sinonimo della sua deindustrializzazione. E, in definitiva, della sua povertà e perdita di rilevanza. Se l'Europa vuole avere un peso nel mondo, la nostra industria deve prima di tutto avere un peso per l'Europa".

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sollecitato l'Ue ad adottare misure "coraggiose" per invertire il trend di “declino” che dura da un quarto di secolo rispetto a Cina e Stati Uniti. "Solo un'Europa economicamente potente sarà un'Europa sovrana”, ha detto, chiedendo di "deregolamentare ogni settore". Per il presidente Macron, "se vogliamo investire a sufficienza nella difesa e nella sicurezza spaziale, nelle tecnologie pulite, nell'intelligenza artificiale e nell'informatica quantistica, e trasformare la nostra produttività e competitività, l'unica soluzione è emettere debito comune", ha dichiarato a una platea di capi d'azienda ad Anversa, in Belgio.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, anche lei nella città portuale fiamminga, ha ribadito l'impegno per la semplificazione, ma ha lamentato la lentezza dei due colegislatori, Consiglio e Parlamento europeo, che hanno approvato solo tre provvedimenti Omnibus sui dieci proposti dall'esecutivo. Ha anche sollecitato gli Stati nazionali ad agire per coordinare meglio le rispettive norme, visto che tuttora permangono innumerevoli disomogeneità che ostacolano il funzionamento del mercato unico. La presidente ha citato come esempio il fatto che, per la legge belga, il peso massimo di un camion a pieno carico è di 44 tonnellate: alla frontiera con la Francia, il limite scende a 40 tonnellate, con tutto quel che ne consegue.

    Se il senso di urgenza è condiviso, visto che l'Ue da anni cresce meno di Usa e Cina, tra i Paesi c'è meno condivisione su come intervenire. In un documento attribuito a Germania, Italia e Belgio, redatto in vista del summit di oggi, si chiede di istituire un "freno di emergenza, che dovrebbe permettere di impedire l'emersione di fardelli eccessivi durante il processo legislativo, per esempio intervenendo su richiesta di uno Stato membro". Questo "dovrebbe essere accompagnato da un principio di discontinuità che assicuri che la Commissione uscente ritiri le proposte rimaste pendenti alla fine del mandato".

    In un precedente non paper si chiedeva il "sistematico monitoraggio e la sistematica valutazione degli emendamenti proposti dai colegislatori nel processo legislativo", per soppesarne l'eventuale onerosità. Sono proposte che vanno nella direzione di un deciso rafforzamento del potere degli Stati membri a discapito delle istituzioni comunitarie, coerenti dunque con un approccio confederale, che collide con quello federalista, una divisione tradizionale nella storia delle istituzioni europee.

    I ventisette capi di Stato e di governo dell'Ue si ritroveranno dunque oggi nel castello di Alden-Biesen, nella provincia del Limburgo, già sede dell'Ordine Teutonico, su invito del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Lì, a un'ora e mezza di auto da Bruxelles, discuteranno ricette e idee volte a rendere un po' più dinamica l'economia europea, base indispensabile per aspirare all'autonomia strategica, che è l'obiettivo dichiarato più volte dalla Commissione "geopolitica" di von der Leyen.

    Il divario tra Ue e Usa si è fatto negli anni molto ampio, e recuperarlo non sarà semplice. Secondo la Banca mondiale, nel 2008 l'Ue aveva un Pil pari a 16,36 bilioni (migliaia di miliardi) di dollari, superiore ai 14,77 bilioni degli Usa. Da allora, il colosso nordamericano, che è uno Stato federale e non una confederazione lasca come l'Ue, ha saputo innovare la sua economia ed è cresciuto a tassi nettamente superiori a quelli dell'Unione, anche a causa delle diverse risposte date dalle due aree alla crisi finanziaria. Risultato, oggi il Pil degli Usa è di ben 28,75 bilioni di dollari, mentre quello dell'Ue è fermo a 19,5 bilioni.

    Questo divario è noto da tempo, ma si va aggravando. Per capire come superare questo stato di cose, l'allora presidente del Consiglio Europeo Charles Michel incaricò l'ex premier italiano Enrico Letta di redigere un rapporto sulla competitività dell'Ue. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che non aveva un buon rapporto con Michel, incaricò un altro ex premier italiano, Mario Draghi, di redigere un rapporto sulla stessa materia. I due rapporti sono stati presentati da tempo: nel summit informale di domani sia Draghi che Letta saranno presenti, il primo la mattina e l'altro nel pomeriggio, non per illustrare di nuovo i loro rapporti, bensì, ha spiegato un alto funzionario Ue, per innescare la discussione tra i leader.

    Questo tipo di incontri informali, secondo la fonte, sono "molto utili" per dare "un nuovo impulso" a tematiche che, come la competitività, sono stati affrontati innumerevoli volte, almeno fin dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000, per arrivare alla dichiarazione di Budapest sul New Deal per la competitività del 2024. L'obiettivo dell'informale di Alden-Biesen, spiega la fonte, è quello di "raccogliere consenso" politico tra i capi di Stato e di governo per "individuare alcune misure" concrete e fattibili sulle quali l'Ue possa concentrarsi nei prossimi mesi.

    Non ci saranno "conclusioni scritte", essendo un informale, ma le discussioni aiuteranno ad individuare misure in alcune aree, come "tagliare la burocrazia, semplificare, rimuovere le barriere transfrontaliere, cercare la dimensione europea dove è necessaria, armonizzare i mercati, rafforzare il mercato unico, rafforzare l'innovazione e la resilienza,". Una di queste misure, che era già esplicitamente citata nelle conclusioni del Consiglio Europeo dello scorso ottobre, è quella del cosiddetto 28esimo regime per le imprese: proposto da Enrico Letta nel suo rapporto, viene citato da von der Leyen fin da settembre, ma la proposta non è ancora arrivata. Dovrebbe arrivare il mese prossimo: occorrerà però verificarne la portata.

    Un altro tema che sarà sicuramente oggetto della discussione dei leader sarà la cosiddetta "preferenza europea", cioè favorire i prodotti realizzati in Europa, per sostenere l'apparato produttivo interno. Viene fortemente sostenuta dai francesi, ma non trova tutti completamente d'accordo. Quindi, i leader dovranno discuterne. "Non sarei sorpreso se emergessero diverse sfumature e prospettive" su questo tema, dice la fonte, spiegando che i leader dovranno dibattere su "come e dove applicare" una preferenza di questo genere. Per una fonte diplomatica, anche se la preferenza europea comporterà dei "costi" aggiuntivi, questi possono essere "assorbiti" grazie alla dimensione del mercato unico. Von der Leyen ha detto oggi che l'Industrial Accelerator Act, che verrà presentato il mese prossimo, includerà una preferenza Ue negli appalti pubblici, in alcuni settori "strategici".

    Sul tavolo ad Alden-Biesen sarà anche la questione di dove reperire i "mezzi necessari" a realizzare gli ingenti investimenti di cui l'Ue ha bisogno, ha spiegato una fonte diplomatica europea. Per Emmanuel Macron l'Ue deve finanziarsi a debito, emettendo obbligazioni in comune. Ora che il dollaro è diventato un asset relativamente più rischioso, per via delle politiche dell'attuale amministrazione, esiste un chiaro appetito dei mercati finanziari per un safe asset europeo, testimoniato dalla domanda, elevatissima, che accompagna costantemente le rare emissioni degli eurobond di Next Generation Eu.

    Per la Germania si tratta tuttora di un tabù, anche perché AfD sta crescendo nei sondaggi e per il cancelliere Friedrich Merz sposare la causa degli eurobond non è il modo migliore per recuperare consensi. Inoltre, Berlino può finanziarsi a tassi inferiori a quelli pagati dagli eurobond. Secondo una fonte diplomatica europea, la contrarietà della Germania è però diretta principalmente alla mutualizzazione dei debiti pregressi, mentre la Francia ora propone una cosa molto diversa: debiti europei in comune, per finanziare progetti europei che servono a tutti. Per una fonte diplomatica europea, le divergenze tra Francia e Germania sul tema fanno parte del "negoziato. C'è la volontà di convergere: vedrete".

    Del resto, il debito Ue, sia pure lentamente, si va affermando come una soluzione consolidata, conosciuta e funzionante. Il prestito all'Ucraina per il 2026-27 da 90 miliardi di euro deciso nello scorso dicembre è debito europeo. Oltretutto verrà realizzato mediante cooperazione rafforzata, non a 27 ma a 24 (restano fuori Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca), un altro sviluppo che va nella direzione di quel "federalismo pragmatico" propugnato da Mario Draghi. Cooperazione rafforzata che, secondo una fonte diplomatica, "non può essere decisa in anticipo", ma deve diventare un "metodo". Vale a dire che ci si porrà degli obiettivi e delle scadenze: se l'obiettivo non viene raggiunto entro il termine prefissato, allora si procede con chi ci sta, perché "non possiamo restare bloccati indefinitamente".

    Sempre in materia di denaro, il focus del summit sarà più sulla mobilitazione degli investimenti privati che di quelli pubblici. A questo proposito, l'Unione dei risparmi e degli investimenti, rebranding dell'Unione bancaria, resta al palo, come ha reso evidente lo stop arrivato da Berlino all'ascesa di Unicredit in Commerzbank, dopo che i Liberali dell'Fdp di Christian Lindner hanno perso il Ministero delle Finanze.

    Una fonte diplomatica, però, nota che i capitali privati non bastano: anche quelli pubblici devono fare la loro "parte". Del resto, ricorda, Elon Musk "non esisterebbe" come imprenditore, senza gli ingenti investimenti pubblici degli Usa nell'aerospaziale.

    Un altro tema sul tavolo sarà quello degli accordi commerciali, nell'ottica di diversificare i mercati di sbocco e ridurre la dipendenza da quello americano e da quello cinese. Anche la Cina sarà sul piatto: "Se non ci proteggiamo - avverte un diplomatico europeo - non avremo più industria". Questo non vuol dire "disaccoppiare" l'economia europea da quella cinese o "fermare il commercio" con il colosso asiatico, ma semplicemente "preservare la nostra economia". Lo si fece anche con il Giappone, un'altra economia molto competitiva ed esportatrice, negli anni Ottanta. E dunque, occorrerà trovare "un accordo" con la Cina, ad esempio sugli investimenti diretti esteri in Europa.

    Si possono porre delle condizioni per consentire alle imprese cinesi di investire in Europa, ad esempio quella di consentire "trasferimenti tecnologici". Sarebbe una significativa inversione di quello che era il rapporto Ue-Cina non molto tempo fa, quando alle grandi aziende occidentali, in particolare nel settore automotive, veniva concesso l'accesso al mercato cinese a patto che operassero in joint venture con imprese nazionali, per farle crescere e perché assorbissero know-how. Ora, se queste intenzioni si tradurranno in realtà, saranno le imprese cinesi a trasferire know-how a quelle europee (ad esempio nelle batterie per le auto elettriche, dove i cinesi sono molto più avanti degli europei).

    Il summit di oggi dovrebbe iniziare intorno alle 10.30, con uno scambio con la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, perché l'Aula avrà comunque "un ruolo importante" nello sviluppo dell'agenda per la competitività, dato che si tratterà anche di proposte legislative, sulle quali l'Aula ha voce in capitolo. Il vertice informale verrà preceduto da un pre-vertice informale, cui sono attesi Merz, Macron e la premier Giorgia Meloni, insieme ad altri leader.

    Per una fonte diplomatica, il problema dell'opportunità di tenere un prevertice informale prima di un vertice informale "c'è", perché chi non è stato invitato non la prende bene. Dopo Metsola, la mattinata sarà dedicata ad una discussione con Mario Draghi, seguita da un pranzo di lavoro tra i leader, senza Draghi; nel pomeriggio, ascolteranno Enrico Letta, e poi avranno una sessione di lavoro tra loro. Il tutto dovrebbe concludersi intorno alle 18.30, con una conferenza stampa. Quali saranno gli esiti dell'informale di Alden-Biesen è difficile da prevedere, perché, per un alto funzionario Ue, "a volte da questi incontri vengono fuori cose che non ti aspetti".

  • 21:35 - Canada: polizia, '8 e non 9 le vittime della strage'

    Ottawa, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - La polizia canadese ha affermato che la strage nell'ovest del Canada ha causato otto vittime, invece delle nove indicate finora dalle autorità. “Vorrei correggere alcune informazioni diffuse ieri e chiarire che nove persone in totale sono morte” a seguito dell'attacco, compresa la sospettata della strage, anch'essa deceduta, ha dichiarato in una conferenza stampa il vice commissario della Royal Canadian Mounted Police, Dwayne McDonald.

    “Inizialmente si pensava che una delle vittime, una donna che aveva riportato ferite gravi ed era stata trasportata dalla scena del crimine dai nostri membri delle forze dell'ordine all'ospedale fosse deceduta a causa delle ferite riportate. La polizia ha poi confermato che non era così. È viva”, ha affermato il vice commissario.

  • 21:27 - Iran: Wsj, 'Usa si preparano a inviare secondo gruppo di portaerei in Medio Oriente'

    Washington, 11 feb. (Adnkronos) - Tre funzionari statunitensi hanno dichiarato al Wall Street Journal che il Pentagono ha dato istruzioni a un altro gruppo d'attacco di portaerei di prepararsi per lo spiegamento in Medio Oriente, nel contesto dei preparativi per una possibile azione militare contro l'Iran.

    Un primo gruppo d'attacco di portaerei guidato dalla USS Abraham Lincoln è arrivata nella regione alla fine di gennaio. Secondo il rapporto, mentre proseguono i negoziati, l'amministrazione Trump sta cercando di aumentare la pressione su Teheran.

  • 21:24 - Siria: forze Usa si ritirano dalla base di Al-Tanf

    Damasco, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - Le forze statunitensi si sono ritirate in Giordania dalla base siriana di Al-Tanf, dove erano state schierate come parte della coalizione internazionale contro il gruppo dello Stato islamico. Lo hanno riferito all'AFP due fonti militari siriane.

    Una fonte ha affermato che "le forze americane si sono ritirate completamente dalla base di Al-Tanf oggi" e che le forze siriane sono state schierate per sostituirle. Una seconda fonte ha confermato il ritiro, aggiungendo che gli americani avevano spostato le attrezzature all'esterno negli ultimi 15 giorni.

  • 21:13 - Canada: polizia, 'sospettato della strage è una donna transgender di 18 anni'

    Ottawa, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - Il sospettato della sparatoria di Tumbler Ridge, che ha causato nove morti nel Canada occidentale, è una donna transgender di 18 anni, che ha anche sparato alle forze dell'ordine. Lo hanno dichiarato i servizi di polizia durante una conferenza stampa. All'arrivo delle forze dell'ordine sul luogo della strage in una scuola media-superiore, “sono stati sparati colpi di arma da fuoco nella loro direzione” da questa persona, nata di sesso maschile, ha spiegato il vice commissario della Royal Canadian Mounted Police, Dwayne McDonald. Ha inoltre ucciso sua madre e suo fratello, ha aggiunto.

  • 21:06 - Musica: team esperti, 'Kurt Cobain non si suicidò, ma fu assassinato'

    Londra, 11 feb. (Adnkronos) - Kurt Cobain non si suicidò, ma fu assassinato a colpi di pistola dopo esser stato costretto a un overdose di eroina. Un team di scienziati forensi privati ha esaminato i dati relativi al decesso e alla scena del ritrovamento del frontman dei Nirvana, concludendo che la causa della sua morte è stata omicidio e non suicidio. L'investigatrice indipendente Michelle Wilkins, che ha lavorato con il team, ha dichiarato al quotidiano britannico Daily Mail che Brian Burnett - un esperto di casi di overdose collegati a ferite da arma da fuoco - ha stabilito che "si tratta di omicidio. Dobbiamo fare qualcosa al riguardo".

    Il leader dei Nirvana fu trovato senza vita nella sua casa di Seattle nel 1994. All'epoca si stabilì che Cobain si era suicidato. Burnett ha affermato di esser giunto alla conclusione secondo cui Cobain fu assassinato dopo un esame approfondito dei risultati dell'autopsia, che hanno rivelato segni non compatibili con una morte istantanea da arma da fuoco. Secondo l'esperto, dieci elementi di prova suggerivano che Cobain fosse stato affrontato da uno o più aggressori che lo avevano costretto a un'overdose di eroina per renderlo inabile, prima che uno di loro gli sparasse alla testa, gli mettesse la pistola tra le braccia e lasciasse un biglietto d'addio falso.

    "Ci sono elementi nell'autopsia che dicono, 'beh, questa persona non è morta così rapidamente per un colpo d'arma da fuoco'", ha detto la Wilkins, indicando i danni agli organi associati alla mancanza di ossigeno. "La necrosi del cervello e del fegato si verifica in caso di overdose. Non si verifica in caso di morte per arma da fuoco".

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