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Addio a Riccardo Bonacina, fondatore della rivista del terzo settore Vita e pioniere del giornalismo sociale in Italia. Aveva 70 anni

I funerali si terranno venerdì 13 alle ore 11 nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano
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È morto mercoledì mattina a 70 anni Riccardo Bonacina, fondatore della rivista Vita, lo storico periodico che dal 1994 si occupa di temi sociali, di terzo settore e di volontariato. È stato il pioniere del giornalismo sociale in Italia.

Stefano Arduini, che dal 2018 ha preso il posto di Giuseppe Frangi come direttore di Vita magazine e del sito, lo ricorda in un articolo che apre il portale. “Nel 1994 Riccardo fonda Vita, che allora in molti definirono “L’Espresso del sociale””, racconta. “Il primo numero uscì il 27 ottobre 1994. Un giornale quasi clandestino, certamente ribelle nato da «un moto di rabbia», come amava ricordare, di fronte al fatto che nella dieta mediatica di allora i temi del sociale e dell’impegno civile erano considerati ancillari: buone azioni di buona gente, ma che in fondo contavano poco. Non era così. E 30 anni di storia dimostrano che quell’intuizione, costruita sulla base di un’alleanza fra un gruppo di giornalisti e un network di organizzazioni non profit (il comitato editoriale), aveva colto un bisogno reale di rappresentanza e racconto”. Bonacina, continua Arduini, è stato “un uomo appassionato. Una passione che quelli che hanno lavorato con lui hanno toccato con mano quotidianamente, nella sua intensità e radicalità, nel modo di fare giornalismo e nel racconto sociale di cui, di fatto, è stato l’inventore nel nostro Paese”.

I funerali si terranno venerdì 13 alle ore 11 nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano.

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