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Guerra in Ucraina, Zelensky: “I russi hanno colpito un dormitorio scolastico, 7 morti. Tra le vittime anche un bambino”

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Un drone russo la notte scorsa ha colpito un dormitorio scolastico nella regione di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina. Un attacco che ha ucciso almeno 7 persone fra cui un bambino. Una zona che in questi ultimi giorni è stata oggetto di crescenti attacchi da parte delle truppe di Mosca. È quanto denuncia sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisando che diverse persone potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie.

“La Russia continua a terrorizzare le nostre regioni di confine” e nella notte “un drone ha colpito Hlukhiv, distruggendo un ostello di un istituto”, scrive Zelensky. “Ogni giorno – sottolinea – sollecitiamo il mondo a essere risoluto e abbastanza forte per l’Ucraina, per bloccare questi attacchi contro la nostra gente. Ogni nuovo attacco russo conferma solo le vere intenzioni di Putin. Vuole che la guerra continui, non è interessato a parlare di pace. Dobbiamo costringere la Russia a una pace giusta“, conclude il presidente ucraino.

E mentre il ministero della Difesa di Mosca rende noto che le forze di difesa aerea russe hanno distrutto 12 droni lanciati da Kiev sulla regione di Bryansk e un altro sulla regione di Belgorod, il dibattito internazionale è concentrato sulla decisione di Biden di autorizzare l’Ucraina a usare i missili a lungo raggio per colpire in Russia (anche se solo nel Kursk), l’ultima mossa del presidente Usa uscente per ‘disturbare’ Trump. Una decisione che “potrà avere un impatto molto positivo sulla situazione sul campo di battaglia”, secondo il ministro ucraino degli Esteri, Andriy Sybiga. E intanto anche il presidente francese Emmanuel Macron accoglie con favore la decisione di Biden: si tratta di una mossa “totalmente buona” da parte di Washington, ha affermato Macron in Brasile, a margine del vertice del G20. Il ministro degli Esteri britannico, il laburista David Lammy, parlando ai giornalisti a margine della riunione del Consiglio di sicurezza Onu a New York sull’Ucraina, si è invece rifiutato di discutere dell’uso dei missili britannici da parte di Kiev in Russia, perché “mette a rischio la sicurezza operativa“. E alla domanda su quanto fosse preoccupato per le implicazioni della presidenza di Donald Trump sulla guerra in Ucraina, ha detto che “trattiamo con un presidente alla volta“. Ora “stiamo trattando con il presidente Joe Biden – ha aggiunto – e ci impegniamo a mettere l’Ucraina nella posizione più forte possibile”.

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