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La situazione passaporti è un inferno: tempi infiniti, oltre 6mila viaggi cancellati

La situazione passaporti è un inferno: tempi infiniti, oltre 6mila viaggi cancellati
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Rinnovare un passaporto o richiederne uno nuovo in Italia dovrebbe essere semplice come andare in bicicletta. Solo che la bicicletta è in fiamme, perché ad oggi questa pratica è diventata un inferno. La situazione era già critica nel periodo successivo al Covid, quando sono ripartiti i viaggi e si è registrata un’impennata delle richieste, ma nell’ultimo anno ottenere un passaporto sembra un’impresa impossibile: in molte questure i tempi per un appuntamento sono lunghissimi (oltre un anno) e in tante altre semplicemente gli appuntamenti non si possono prendere.

Solo nei primi due mesi del 2024 si stima che siano state oltre 6mila le prenotazioni di viaggi internazionali annullate o rimandate in Italia a causa dei ritardi nel rilascio dei passaporti scaduti, smarriti o richiesti per la prima volta dai cittadini italiani. Questo ha una ricaduta pesante sul settore delle agenzie di viaggio e dei tour operator. “C’è una situazione, da Nord a Sud, complessivamente ancora fuori controllo e che incide negativamente sui cittadini e sulle imprese”, dichiara il presidente di Assoviaggi Gianni Rebecchi. “Gli italiani sono costretti a giocare quotidianamente con la lotteria degli appuntamenti per ottenere il passaporto. In questo caso non si vince niente, ma perdiamo come sistema Paese”.

La situazione nelle diverse regioni
Assoviaggi presenta una panoramica delle regioni italiane: “In Piemonte è praticamente impossibile prendere un appuntamento per il rilascio del documento per tutto il 2024 ed in Lombardia la situazione non è migliore – spiega Rebecchi – a Brescia e Mantova è negata la possibilità di prendere appuntamenti dalla piattaforma, mentre a Bergamo si registra un quadro più favorevole, con tempi di attesa di circa un mese e mezzo/due per il rilascio”. “Nelle Marche, le nostre imprese rilevano circa sei mesi nella media per ottenere il documento, mentre si può fare richiesta per la procedura di rilascio del passaporto nei casi di urgenza, e più o meno le stesse tempistiche di rilascio si evidenziano in Abruzzo“. “Nella Capitale, invece, emerge un quadro diverso: per la provincia di Roma, a seconda dei commissariati di competenza, il passaporto si ottiene in circa due mesi, ma se ci si rivolge presso il commissariato di competenza, anche senza appuntamento e con copia del titolo di viaggio, i tempi sono solo di qualche giorno”.

E poi conclude: “In Campania le tempistiche variano da due mesi a quattro mesi in media: con il contratto di viaggio in possesso si riducono ad un paio di settimane a Napoli, mentre a Caserta e provincia i tempi si allungano anche fino a quattro mesi”. Poi “In Calabria la situazione segnalata dalle imprese è molto difficile: a Cosenza, per esempio, per riuscire a prendere un appuntamento sulla piattaforma bisogna collegarsi durante le ore notturne ma i tempi per il rilascio mediamente sono circa di un anno, sebbene con un preventivo di viaggio le tempistiche si riducono. Si registra, infine, una situazione migliore in Puglia e Sicilia: si riesce ad ottenere un appuntamento nel giro di qualche giorno”.

Il danno economico: “Persi 300 milioni di euro”
Mentre il ministro dell’Interno Piantedosi lo scorso gennaio assicurava di aver incrementato il personale agli sportelli, le associazioni del settore del turismo organizzato hanno denunciato la perdita economica: “Secondo una stima effettuata, i tempi lunghi o lunghissimi per ottenere o rinnovare un passaporto hanno mandato in fumo, nel biennio 2022-2023, 167mila viaggi internazionali per un giro d’affari di 300 milioni di euro“.

Franco Gattinoni, presidente Fto – Federazione turismo organizzato di Confcommercio – attacca: “Ci vantiamo di avere il passaporto più forte del mondo, peccato che sia una chimera riceverlo a causa della complessità e delle tempistiche per fissare un semplice appuntamento”. Poi continua: “La situazione è inaccettabile, anche perché non si può considerare un’emergenza: è un problema che ci trasciniamo dietro da troppo tempo e che sta addirittura peggiorando invece di migliorare. Siamo ormai all’avvio della stagione delle vendite per le vacanze estive, ma con questo andazzo rischiamo di perdere qualcosa come 200 milioni solo nel 2024″.

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