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Truzzu si prende tutte le colpe della sconfitta della destra in Sardegna e assolve la sua leader Meloni: “Non c’entrano i fattori nazionali”

Truzzu si prende tutte le colpe della sconfitta della destra in Sardegna e assolve la sua leader Meloni: “Non c’entrano i fattori nazionali”
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Passata la notte, Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari in scadenza per non dire sotto sfratto ed ex candidato presidente alla Regione, è ancora più solo. Si presenta davanti ai giornalisti e ripete mia colpa mia colpa mia grandissima colpa. La leader del suo partito l’ha imposto come cavallo da far correre alle Regionali in Sardegna? Non è colpa sua, garantisce il fedelissimo della presidente del Consiglio. “Ho mandato un messaggio a Giorgia Meloni – racconta – Ma la lettura del voto è semplice: non sono state elezioni influenzate da fattori nazionali e il dato che lo prova è il risultato di Cagliari che, più che votare Todde, ha votato contro di me. Sarebbe bastato avere tre-quattro punti in più per vincere l’intera gara”. Truzzu ribadisce che “la responsabilità è mia” perché “ci sono diverse Sardegna. Abbiamo avuto un grande risultato fuori dai centri urbani. Le cause del voto di Cagliari? Ci sono tanti fattori: voto disgiunto, cantieri“.

A Cagliari Truzzu governa da 5 anni, la sua amministrazione è in scadenza e le Comunali sono in programma a giugno. “Il mio addio da sindaco? – sottolinea il sindaco – Aspettiamo la proclamazione ufficiale. Come già detto, andrò in Consiglio regionale”. Il giorno dell’addio non sarà probabilmente domani, giorno di seduta del Consiglio comunale. “Il sentimento è quello di chi non è riuscito a fare comprendere che il sacrificio dei cantieri si stava facendo per il bene di Cagliari. Sapevo che c’era malcontento, ma non in queste proporzioni. Ero stato rassicurato anche dai candidati che tastavano il polso alla città. Se parliamo dei cantieri penso che quello che si sta facendo ora nelle strade di Cagliari si capirà solo più avanti: sarà un vantaggio per la città dei prossimi anni”. L’esponente di Fdi non si dà pace: “Evidentemente non sono stato in grado di vedere la situazione, la politica è anche questo”.

Sembra già verso il tramonto l’ipotesi di una battaglia scheda su scheda nel riconteggio. Truzzu non pare dell’umore: “Adesso non è tempo di parlare di riconteggio dei voti. Quello lo dovrà fare il tribunale. Una volta che vedremo il verbale faremo delle valutazioni. Certo, con uno scarto così ridotto, si può anche pensare di fare ricorso, so che solo a Cagliari ci sono state mille schede nulle, ma ora non è all’ordine del giorno“.

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