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“Togliamo l’Ambrogino d’oro a Chiara Ferragni e Fedez”: la richiesta del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale a Milano

Nella fattispecie quello assegnato ai Ferragnez imbavagliati dietro nere mascherine antiCovid nel 2020 per la raccolta fondi da 4 milioni di euro per ampliare la terapia intensiva del San Raffaele

di F. Q.

“Togliamo l’Ambrogino d’oro a Chiara Ferragni e Fedez”. Anche nel Consiglio comunale di Milano il caso “Pandorez” fa giornata. Nel mirino dei consiglieri di opposizione al sindaco Sala è finito direttamente il sacro simbolo della città: l’Ambrogino d’oro. Nella fattispecie quello assegnato ai Ferragnez imbavagliati dietro nere mascherine antiCovid nel 2020 per la raccolta fondi da 4 milioni di euro per ampliare la terapia intensiva del San Raffaele. “Proporrò una mozione o un ordine del giorno per chiedere un ripensamento sull’Ambrogino d’Oro per Ferragni e Fedez. E chiederò un voto collettivo su questo”, ha spiegato ai quattro venti il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo.

“I due sono stati premiati per un’attività di beneficenza. Ora abbiamo visto modalità che lasciano non pochi dubbi”. Nel dicembre 2020 l’imprenditrice di successo, più marito d’ordinanza, avevano ricevuto la massima onorificenza cittadina ma ora, dopo lo scandalo legato alla strana idea di beneficienza nella vendita dei pandori Balocco, tutto appare sotto un’ottica differente. Soprattutto dopo che Fedez ha rintuzzato con un lungo e zoppicante video le critiche della premier Meloni dal palco di Atreju verso la Ferragni. “La presidente del Consiglio ha detto di diffidare dalle persone che lavorano sul web, ovvero me e mia moglie. Ma noi in soli dieci giorni abbiamo costruito un reparto di Terapia intensiva da 150 posti letto che ha salvato subito delle vite, durante la pandemia”, aveva infatti ricordato il rapper. Aggiungendo che invece “Regione Lombardia e il governo (non si sa se si riferisce a Conte o Draghi ndr) hanno speso dieci milioni di euro per costruire la stessa terapia intensiva, entrata in funzione una miriade di mesi dopo”.

A stretto giro, però, era stata la regione Lombardia, numeri ufficiali alla mano, a smentire Fedez: “I posti letto di terapia intensiva che sono stati ricavati nella struttura realizzata grazie alle donazioni raccolte da Fedez e Ferragni erano 14 e non 150”. Nota a cui avevano fatto seguito le parole dell’ex assessore regionale alla sanità, Gallera: “Capisco la rabbia dopo l’attacco di Meloni, ma perché attaccare Regione Lombardia e dipingersi come l’unico vero benefattore?”.

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