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Ultimo aggiornamento: 10:14 del 7 Settembre 2023

La vicepremier spagnola alla Festa dell’Unità: ‘Salario minimo va fatto. Perché non si parla di chi prende stipendi stellari? Loro difendono Meloni’

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“In Europa la battaglia che si deve combattere è contro le disuguaglianze ed esiste uno strumento che è il salario minimo, questa è la garanzia per una vita migliore”. A dirlo a gran voce dal palco della Festa dell’Unità di Ravenna, è Yolanda Diaz, fondatrice della piattaforma Movimento Sumar e della coalizione Sumar, in Spagna, e già ministro del Lavoro del governo Sanchez e vicepresidente, sempre nel governo Sanchez. Sottolineando che “i salari non sono la causa dell’inflazione in Europa” e che invece a causarla sono “i margini delle aziende che causano l’inflazione”, Diaz ha specificato che è necessario “un incremento dei salari” perché “l’inflazione ci sta impoverendo”.

Quindi Sanchez ha iniziato una riflessione: “Perché gli stipendi dei poveri sono messi in discussione e non si parla mai in Europa degli stipendi indecenti che hanno molte persone nei consigli di amministrazione delle aziende dei nostri Paesi? Concentriamoci su chi ha stipendi assolutamente osceni. Ci sono persone che in in Italia, in Germania, in Francia, in Spagna arrivano a guadagnare 42.000 euro al giorno. Perché non ne parliamo mai? Perché quelle le persone che difendono Giorgia Meloni”. “Ecco perché la battaglia propria del PD di Elly Schlein, e di chi è qui oggi, e di Landini, è strategica – ha aggiunto – Così come è strategica la battaglia della rappresentanza istituzionale dei sindacati. Hanno il diritto di negoziare. E non si può governare un Paese senza agenti sociali”. “Come si è arrivati in Spagna a un accordo? – ha concluso – Tramite un tavolo di dialogo sociale”.

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