Musica

Pooh, il ritorno dopo 7 anni a San Siro: “Né il tempo, né le tempeste della vita riescono a cancellare quello che siamo, amici per sempre”

Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli sono stati applauditi da 50mila persone per uno show da oltre tre ore e 56 brani a riassumere più di 50 anni di carriera. Il concerto è stato dedicato a Stefano D'Orazio e Valerio Negrini. Ospiti speciali Il Volo per “Uomini soli”

di Andrea Conti

A sette anni dall’ultimo concerto che sembrava fosse l’addio definitivo alle scene, i Pooh ieri sera sono tornati sul “luogo del delitto”, allo stadio San Siro di Milano sold out. Roby Facchinetti, Red Canzian, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli sono stati applauditi da 50mila persone (il parterre era composto da posti a sedere) per uno show da oltre tre ore e 56 brani a riassumere più di 50 anni di carriera. Al fianco dei componenti storici c’erano Phil Mer (alla batteria), Danilo Ballo, Alter Echo String Quartet, GnuQuartet e il Grande Coro Hope di 50 elementi. “A volte ci si incontra, ci si assomiglia e allora si fa un tratto di strada insieme- ha detto Facchinetti nella voce fuori campo prima di iniziare il concerto – Poi, a volte, ci si combatte, ci si ritrova o magari ci si perde. Ma quando c’è qualcosa che ti rimane dentro, che né il tempo, né le tempeste della vita riescono a cancellare, allora vuol dire che si è amici per sempre”. Ad aprire il live è stato appunto il brano “Amici x sempre” e a seguire le hit come “La donna del mio amico”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “La mia donna”, “Piccola Katy”, “Pierre”, “Tanta voglia di lei”, “Dammi solo un minuto” e fino al gran finale di “Chi fermerà la musica”.

Tu dov’eri” è stata dedicata alla popolazione della Romagna. Infatti Red Canzian ha spiegato, prima di iniziare il brano, che la band appoggia la raccolta fondi per il progetto di Rock No War Odv, a favore della Scuola Materna Paritaria “Madonna della Fiducia” di Fornace Zarattini (Ravenna). Dopo “Giorni infiniti” Facchinetti ha ricordato che il concerto è interamente dedicato a Valerio Negrini e Stefano D’Orazio. Sorpresa con “Uomini soli” con l’apparizione de Il Volo a ssieme a Alter Echo String Quartet, GnuQuartet e Grande Coro Hope. “Abbiamo inciso Pierre con Il Volo nel 2013 – ci ha spiegato Red Canzian, prima dello show – e da allora siamo rimasti in ottimi rapporti di amicizia. Siamo anche andati recentemente ospiti da loro all’Arena di Verona. Li abbiamo voluti sia a Milano che a Roma per cantare assieme ‘Uomini Soli’ e rendere questo brano ancora più unico”. Sulle note di “Dimmi di sì” su tutti gli schermi sono state proiettate le vecchie immagini di Stefano D’Orazio e mentre si sente la sua voce sul brano scorrono i video di repertorio dei concerti dei Pooh con inquadrato il volto del batterista scomparso.

“Ho imparato nella vita che è meglio non escludere nulla perché tutto può accadere. È questo è lo straordinario della vita – ci ha raccontato Roby Facchinetti, pochi istanti prima dello show -. Sette anni fa abbiamo scattato l’ultima fotografia. Eravamo convintissimi di quello che abbiamo fatto. Poi è uscito il nostro film prodotto dalla Rai e il passaggio promozionale a Sanremo, dove Amadeus ci aveva chiesto di cantare anche i nostri successi. Così abbiamo iniziato a pensare ai live, i nostri figli ci hanno dato dei matti e poi ci hanno appoggiato. Le vendite dei biglietti sono andate bene ed eccoci qui”. Il pensiero va subito a due ex componenti storici della band Stefano D’Orazio e Valerio Negrini. “Questo live è una dedica speciale a loro. – ha affermato Red Canzian -. Tutte le canzoni che facciamo le hanno scritte loro. Ci siamo ritrovati ed è stato come andare in bicicletta manca. Stefano ci mancherà tanto perché prima ancora di essere un collega era un riferimento importante per tutti noi”. Sulla compattezza del gruppo è intervenuto Dodi Battaglia: “Ci sono state diverse illazioni in passato su nostri rapporti, ma noi siamo sempre stati una grande famiglia e il fatto che siamo tornati sul palco è segnale di grande sensibilità e di amore verso i nostri fan, i nostri figli e le nostre famiglie. Il nostro sia un messaggio di fratellanza vera per tutta la società perché si può essere davvero amici per sempre”. A concludere l’ultimo rientrato nel gruppo, Riccardo Fogli: “Sono emozionato e pieno di gratitudine per tutti loro”.

Il 15 luglio nuovo appuntamento all’Olimpico di Roma. Dopo gli stadi i Pooh torneranno da settembre con cinque concerti, tre serate all’Arena di Verona e quattro nei principali palasport ad ottobre. Intanto è uscita la raccolta “AmicixSempre 2023”. I Pooh sono gli ultimi immortali della musica italiana.

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