Bambini di appena 8 anni che giocano e si divertono. Una semplice partita di pallone, trasformata in tragedia dalla follia dei loro genitori che hanno scatenato una rissa sugli spalti: un dirigente è intervenuto per provare a fermarli, ma è stato preso violentemente a calci. Per via di un colpo alla schiena ha perso un rene ed è finito in terapia intensiva, rischiando la vita. Su quanto accaduto domenica a Seregno (Monza) ora indagano i carabinieri: sono stati identificati e ascoltati alcuni partecipanti, così come sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Dopo alcune ore d’indagini i militari hanno poi identificato e denunciato l’autore dei colpi inferti al dirigente: si tratta di un 47enne residente a Muggiò, che risulta indagato per i reati di lesioni personali gravissime.

L’episodio è avvenuto durante una partita di un torneo calcistico locale della categoria “pulcini“, tra la Polis Sgp dell’oratorio di Seregno e il Muggiò Calcio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Seregno, durante un’azione che ha visto impegnati due gruppetti di bimbi rivali, sono volate parole grosse da una “tifoseria” all’altra, per lo più composta da mamme e papà, dirette ai piccoli calciatori. Alcuni genitori però, dalle parole sono passati agli insulti più pesanti, poi agli spintoni, fino alla rissa. A quel punto il dirigente della Polis, 45 anni, è salito sugli spalti per dividere i papà impegnati a litigare, gridando loro di smetterla di aggredirsi di fronte ai bambini. Mentre tentava di riportare la calma l’uomo è però stato colpito alle spalle da un violento calcio alla schiena, che lo ha fatto cadere a terra, tra le panche di cemento. Il torneo è stato sospeso.

Dolorante ma cosciente, il dirigente 45enne è rientrato a casa, ma poche ore dopo si è sentito male, accusando un dolore acuto alla schiena, nausea e capogiri. Trasportato in ospedale dai suoi familiari, le sue condizioni sono apparse subito gravi, tanto da farlo finire immediatamente ricoverato in terapia intensiva. I medici gli hanno diagnosticato lo spappolamento del rene e gravi lesioni alla milza, tanto che ha rischiato di perdere entrambi gli organi. Sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, il dirigente ha subito l’asportazione del rene devastato e la sutura delle ferite alla milza, che i medici sono riusciti a salvare. Questa mattina, dopo tre giorni di terapia intensiva, le sue condizioni sono migliorate. Resta la gravità di quanto accaduto: i carabinieri sono vicini a identificare il responsabile. Rischia un’accusa per lesioni personali gravissime con perdita dell’uso di un organo e per rissa.

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